Allegato alla circ. 1-2009

IL CIELO DI FEBBRAIO

 

 

Il cielo di febbraio è ancora dominato dalle splendide costellazioni invernali: Orione, Toro, Auriga, Gemelli, Cane Maggiore.

In direzione sud domina il gigante Orione, con le caratteristiche tre stelle allineate della “cintura” e le luminose Betelgeuse (rosso-arancio, in alto a sinistra) e Rigel (azzurra, in basso a destra). Poco sotto la stella centrale della cintura c’è la celebre “nebulosa di Orione” (M42), splendida se osservata al telescopio, ma visibile – purché il cielo sia terso e senza Luna – anche a occhio nudo come una debole stella sfocata. Seguendo la direzione delle tre stelle della cintura e andando verso destra e in alto troviamo la rossa Aldebaran, la stella più luminosa del Toro e, più in alto, l’ammasso delle Pleiadi (M$%); andando invece verso sinistra e in basso troviamo la brillantissima Sirio del Cane Maggiore, la stella più luminosa del cielo.

 

Nella rappresentazione delle figure mitologiche celesti, il Toro è raffigu-rato con la parte anteriore del corpo che emerge dalle acque. Si racconta che Giove si innamorò di Europa, figlia di Agenore, re della Fenicia. Per avvicinarla e per rapirla assunse l’aspetto di un toro e si mescolò alle mandrie che Europa pascolava vicino al mare. Mentre giocava ignara, la ragazza venne attratta dal maestoso toro bianco che pascolava mansueto e gli si avvicinò e cominciò ad accarezzarlo. L’animale dimostrò di apprezzare molto questi vezzeggiamenti e, con eloquenti gesti del capo, invitò la fanciulla a montargli in groppa.

Appena Europa salì sul dorso, l’animale corse verso il mare e nuotò fino all’isola di Creta: qui Giove, ripreso il suo aspetto, le dichiarò il suo amore e ne fece la sua amante.

Il Toro è una costellazione zodiacale, attraversata dal Sole dal maggio al 21 giugno. È quindi ben visibile dalla fine di novembre fino a febbraio, a nord-ovest di Orione. La sua stella più lumi-nosa – Aldebaran – è distante 65 anni luce e rappresenta l’occhio del Toro.

 

Allo zenit è ben visibile un gruppo di stelle ai vertici di un pentagono irregolare: si tratta della costellazione Auriga, con la luminosa Capella. Leggermente più a est troviamo i Gemelli Castore e Polluce.

In direzione nord, a 45° sopra l’orizzonte, è sempre presente – immobile, a fare da perno di rotazione alla volta celeste – la Stella Polare, che rappresenta la punta del timone del “piccolo carro”, mentre dall’orizzonte di nord-est comincia a risalire l’Orsa Maggiore, le cui sette stelle più luminose formano il “grande carro”; sotto il grande carro è visibile la costellazione del Leone (con la brillante stella Regolo), che preannuncia già il cielo primaverile.

In direzione sud-ovest potremo ancora ammirare, per circa tre ore dopo il tramonto del Sole, il pianeta Venere che, trascorso il periodo di migliore osservabilità serale nel mese di gennaio, riprende ad abbassarsi lungo l’eclittica verso l’orizzonte occidentale. Osservando il pianeta con un telescopio a forti ingrandimenti noteremo che assuma la forma di una sottile falce, simile alla falce della Luna crescente.

Ma in febbraio torna ad essere visibile in orario serale l’oggetto celeste più osservato, ammirato e fotografato dagli astrofili e che suscita le maggiori esclamazioni di meraviglia nel pubblico: si tratta di Saturno, il “pianeta degli anelli”. Si avvicina infatti il periodo migliore per osservare il pianeta “inanellato”, che sorge verso est poco dopo il tramonto del Sole e raggiunge la massima altezza sull’orizzonte sud dopo mezzanotte. Osservato al telescopio a medio/forti ingrandimenti, Saturno apparirà quest’anno un po’ diverso dal solito, poiché gli anelli sembrano quasi spariti. Ciò è dovuto al fatto che il pianeta presenta gli anelli “di taglio”, fenomeno che si manifesta ogni 15 anni.

 

Principali dati astronomici del Sole

  • il 16 passa dal Capricorno all’Acquario

  • il I° sorge alle 7:36 e tramonta alle 17:24

  • il 15 sorge alle 7:17 e tramonta alle 17:44

  • il 31 sorge alle 6:56 e tramonta alle 18:02

Le fasi della Luna

  • primo quarto il 3

  • Luna piena il 9
  • ultimo quarto il 16
  • Luna nuova il 25

 

 

Aldo Righelli     

 

 

 

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