Allegato alla circ. 1-2010

IL CIELO DI FEBBRAIO

 

In questo mese, dopo il tramonto del Sole, risplendono alte nel cielo le costellazioni di Orione, Toro, Auriga e Gemelli.

     A sud c’è Orione, con sette stelle ben luminose: quattro sono disposte ai vertici di un quadrangolo irregolare e tre, allineate e ravvicinate, sono nell’interno del quadrangolo a formare la cosiddetta “cintura”. La stella al vertice alto a sinistra è Betelgeuse, di colore rosso-arancio, mentre quella al vertice basso a destra è Rigel, di colore bianco-azzurra. Sotto la cintura c’è la splendida Nebulosa di Orione (M42 del catalogo di Messier).

     Seguendo la direzione delle tre stelle della cintura e andando verso destra e in alto troviamo la rossa Aldebaran (la stella più luminosa del Toro) e, più in alto, l’ammasso delle Pleiadi (M45); andando invece verso sinistra e in basso troviamo la brillantissima Sirio del Cane Maggiore, la stella più luminosa per tutti gli abitanti della Terra. La sera del 21 febbraio le Pleiadi saranno in stretta congiunzione con la Luna, che occulterà una parte delle stelle dell’ammasso; ma il fenomeno sarà visibile solo nell’Italia centro-meridionale. 

Le Pleiadi. Nella costellazione del Toro c’è il più famoso ammasso aperto del cielo: le Pleiadi, o Sette Sorelle. Si tratta di stelle molto calde, bianco azzurre e molto giovani. A occhio nudo se ne contano 6-7, ma un piccolo telescopio ne rivela decine e decine. Sono distanti circa 400 anni luce e hanno un’età di alcune decine di milioni di anni. Sono conosciute fin dall’antichità.

Secondo una versione mitologica, Orione si innamora di tutte le Sette Sorelle e le rincorre per conquistarle ma queste fuggono in continuazione. Gli dei, mossi a compassione, le trasformano in colombe e, successivamente, le collocano in cielo a formare il famoso ammasso. Nelle figure mitologiche della sfera celeste il Toro, infuriato, affronta Orione e si pone a difesa delle fanciulle.

     Allo zenit è ben visibile un gruppo di stelle ai vertici di un pentagono irregolare: è la costellazione dell'Auriga, con la luminosa stella Capella. Più a est troviamo i Gemelli Castore e Polluce. Tra i Gemelli e il Leone si trova la costellazione del Cancro, formata da stelle poco luminose, con il notevole ammasso aperto M44.

     Nel Cancro si trova ora Marte, il pianeta rosso. Marte sarà visibile in ore serali fino ad agosto, ma si va sempre più allontanando dalla Terra: dai circa 100 milioni di chilometri del 28 gennaio (giorno dell’opposizione) si arriva ai 300 milioni di chilometri in agosto. A quelle distanze, con il diametro angolare di solo 4” d’arco (dai 14” di gennaio), si può osservare ben poco sul pianeta.

     In direzione nord, a 45° sopra l’orizzonte, è sempre presente, immobile a fare da perno di rotazione alla volta celeste, la Stella Polare, punta del timone del Piccolo Carro; mentre dall'oriz-zonte di nord-est comincia a risalire l'Orsa Maggiore, le cui sette stelle più luminose formano il Grande Carro, sotto il quale è visibile il Leone con la brillante stella Regolo, che preannuncia già il cielo primaverile.

     In questo mese torna a essere visibile in orario serale il pianeta Saturno, spettacolare per i suoi caratteristici anelli. Saturno si trova nella costellazione della Vergine e sarà visibile fino ai primi giorni di agosto.
 

Principali dati astronomici del Sole

  • il 16 passa dal Capricorno all’Acquario
  • il 1° sorge alle 7:37 e tramonta alle 17:24
  • il 15 sorge alle 7:18 e tramonta alle 17:44
  • il 28 sorge alle 6:57 e tramonta alle 18:02


Le fasi della Luna

    • Ultimo quarto il 6
    • Luna nuova il 14
    • Primo quarto il 22
    • Luna piena il 28
     

    Aldo Righelli     

     

     

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