Allegato alla circ. 10-2009
IL CIELO DI OTTOBRE
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In questo mese il dì si accorcia velocemente e il buio della notte
anticipa sempre di più il suo arrivo, per cui al tramonto - verso occidente - avremo
ancora la possibilità di vedere Bootes (con la brillante stella Arturo), subito seguito dall'Ofiuco e
da Ercole, e il "Triangolo estivo” formato dalle stelle Altair
dell'Aquila, Vega della Lira e Deneb del Cigno.
Con
cielo limpido, in prossimità dell'eclittica – cioè il percorso seguito
dal Sole e dai pianeti sulla volta celeste - potremo osservare alcune
costellazioni zodiacali (per la verità poco appariscenti per la loro scarsa
altezza sull'orizzonte e per la presenza di stelle poco luminose): a sud-sud
ovest osserveremo il Capricorno, a sud l'Acquario e i Pesci, nella parte orientale l'Ariete.
Anche
in queste zone di cielo poco conosciute si trovano comunque notevoli oggetti di
Messier come M2, ammasso globulare nell'Acquario o M74, galassia
spirale nei Pesci, entrambi alla portata dei telescopi amatoriali. Verso sud.
ben alto sull'orizzonte, incontrriamo il grande quadrilatero di Pegaso,
“il cavallo alato”; nella sua parte più occidentale potremo ammirare un altro
bell'ammasso globulare, M15, lontano diverse migliaia di anni luce, ai
confini della nostra galassia, ben osservabile al telescopio con le sue
centinaia di migliaia di stelle raggruppate a forma di globo.
Tra Pegaso e la stella Polare
– sempre ferma in cielo ad indicare il nord – troviamo Cassiopea con
la sua inconfondibile forma a "W", e Cefeo, un po' più
difficile da riconoscere essendo priva di stelle brillanti. Dal vertice
nord-est del quadrilatero di Pegaso inizia un allineamento di 3 stelle
piuttosto luminose: si tratta della costellazione di Andromeda dove
punteremo il telescopio, meglio un binocolo, per osservare in tutta la sua
bellezza M31, la Galassia di Andromeda, la galassia più vicina alla nostra Via Lattea. I “grandi
numeri” che la caratterizzano non mancheranno di emozionare chi per la prima
volta potrà osservarla attraverso un telescopio: si trova alla distanza di
circa 2 milioni e mezzo di anni luce (un anno luce è pari a poco meno di 10.000
miliardi di km), ha un diametro di circa
200.000 anni luce (secondo le stime più recenti) e contiene circa 200 miliardi
di stelle!
Proseguendo nell’allineamento Pegaso-Andromeda, possiamo riconoscere
sull'orizzonte nord-orientale, sopra la brillante stella Capella dell’Auriga),
la costgellazione di Perseo, la cui forma ricorda una "Y"
rovesciata. Nella zona di cielo tra Perseo e Cassiopea potremo
osservare il "doppio ammasso di Perseo", già visibile anche ad
occhio nudo con cieli oscuri e senza Luna, spettacolare se osservato con un
binocolo o, meglio, con un telescopio. Complessivamente i due ammassi sono
costituiti da circa 400 stelle e distano da noi oltre 7.000 anni luce.
Nella
zona est della volta celeste cominciano ad apparire le costellazioni dello Zodiaco
che vedremo alte in cielo nei successivi mesi invernali: in tarda serata
sorgeranno prima il Toro con la rossa Aldebaran e le Pleiadi
e poi i Gemelli. Concludiamo
il tour del cielo con l'Orsa Maggiore, che in questo periodo troviamo
bassa sull'orizzonte settentrionale, immersa nella foschia.
Per
quanto riguarda i pianeti, prosegue il periodo di favorevole visibilità di Giove, che si trova nella costellazione del Capricorno e che nelle prime
ore della notte raggiunge la massima altezza sull’orizzonte sud. Giove, osservato con regolarità, permette
di vedere i suoi quattro satelliti principali
(Io, Europa, Genimede e Callisto) che continuano il loro “gioco a nascondino”
col pianeta, determinando eclissi e occultazioni: tipiche quelle del 3 e
10 ottobre intorno alle ore 21.
Nel corso del mese, alla nostra latitudine (45° 3’) le giornate si accorciano di 1 ora e mezza. Nella notte tra il 24
e il 25 torna in vigore l'ora solare.
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Aldo Righelli