Allegato alla circ. 14-2009

IL CIELO DI GENNAIO

 

In gennaio torneremo a osservare Marte, il “pianeta rosso”, che si trova ora in opposizione e quindi alla minima distanza dalla Terra. Il 28 gennaio Marte sarà distante 99,3 milioni di Km dal nostro pianeta e splenderà nella costallazione del Cancro come una stella di magnitudine -1,28. Osservato al telescopio a forti ingrandimenti, il pianeta appare come un piccolo dischetto rossastro, con qualche ombra scura e una macchia bianca in corrispondenza della calotta polare nord.

      Volgendo lo sguardo a occidente vedremo avviarsi al tramonto la piccola costellazione dell'Ariete e quella molto più grande ma non molto appariscente dei Pesci (individuabile più facilmente se si tiene conto che si trova sotto il grande quadrilatero di Pegaso). Sopra il vertice più alto di Pegaso è ancora ben visibile Andromeda con l'omonima galassia, splendido oggetto celeste. Proseguendo oltre Andromeda troviamo altissimo in cielo, vicino allo zenit, Perseo, e appena più un basso, l'Auriga, facilmente riconoscibile per la sua forma a pentagono e per la sua stella più luminosa, Capella. Sotto l’Auriga vediamo il Toro con le Pleiadi e poi Orione, il “grande cacciatore”, ossia la costellazione protagonista incontrastata del cielo invernale.

     ORIONE – Gennaio è il mese più favorevole per l'osservazione di Orione, che molti appassionati del cielo considerano la più bella e interessante costellazione dell'intera volta celeste. In una classica sera di pieno inverno limpida, fredda e senza Luna, vedremo quattro stelle brillanti luccicare ai vertici di un quadrilatero, raffiguranti le spalle e le ginocchia del grande cacciatore: in alto, a sin. Betelgeuse, di tonalità rossastra, a dx  Bellatrix; in basso, a dx la bianchissima Rigel e a sin. Saiph. Le tre stelle allineate al centro del quadrilatero rappresentano la cintura del cacciatore. Da non perdere l'osservazione al telescopio - ma è sufficiente anche un binocolo - della grande nebulosa di Orione (M42 nel catalogo di Messier), situata poco sotto la cintura. Nell'osservare questa nebulosa il nostro sguardo si spinge lontano nello spazio e indietro nel tempo, a circa 1300 anni luce, a cogliere il debole chiarore di un enorme agglomerato di gas, principalmente idrogeno, all'interno del quale è in atto la formazione di nuove stelle. Aumentando gli ingrandimenti del telescopio si possono scorgere, al centro della nebulosa, le quattro stelle più luminose del cosiddetto “Trapezio”, giovani stelle nate da qualche milione di anni (neonate in termini astronomici!).

     Nel mito di Orione ci sono diverse versioni. Secondo una di queste, Orione si vantò con Artemide (dea della caccia) di essere il più abile cacciatore e di poter uccidere qualsiasi animale sulla terra. Allora Gea (la Terra), indignata, fremette e da una spaccatura del terreno fece uscire uno scorpione che punse Orione e lo fece morire. Entrambi – Orione e lo Scorpione – sono collocati in cielo, ma da parti opposte della volta celeste: sicché Orione è visibile in pieno cielo a metà dicembre e lo Scorpione sei mesi dopo, a metà giugno.

     Il cacciatore Orione è accompagnato in cielo da due costellazioni che rappresentano i suoi cani: il Cane Maggiore verso sud est, con la brillantissima stella Sirio, e il Cane Minore a est, con Procione come stella più luminosa. Sopra Orione, leggermente a est, troviamo i Gemelli Castore (splendida stella doppia) e Polluce.

     In tarda serata verso l'orizzonte est vedremo sorgere la costellazione del Leone, prima avvisaglia del cielo primaverile. Chiudiamo il tour della volta celeste rivolgendo lo sguardo verso nord: attorno alla Stella Polare - che rappresenta la punta del timone del “piccolo carro” dell'Orsa Minore - riconosciamo alcune costellazioni “circumpolari” come Cassiopea (la cui forma assomiglia a una "M”), la più evanescente Cefeo, il serpeggiante Dragone e l'Orsa Maggiore che risale da nord-est.
 

Principali dati astronomici del Sole

si trova nel Sagittario; il 19 passa nel Capricorno

  • il 1° sorge alle 7:55 e tramonta alle 16:45

  • il 15 sorge alle 7:52 e tramonta alle 17:01

  • il 31 sorge alle 7:38 e tramonta alle 17:23 

Le fasi della Luna

  • ultimo quarto il 7

  • Luna nuova il 15

  • primo quarto il 23

  • Luna piena il 30  

Aldo Righelli     

 

 

HomePage | Scrivi all'Associazione | Scrivi al WebMaster