Allegato alla circ. 2-2010
IL CIELO DI MARZO
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Come ogni anno, ricorre in marzo l’equinozio di primavera, che quest’anno cade il 20 alle ore 18.32. In quel giorno il Sole si trova in cielo nel punto gamma o punto vernale, cioè nel punto di incrocio tra l’eclittica (cerchio massimo della sfera celeste percorso del Sole nel suo apparente moto annuo) e l’equatore celeste (proiezione dell’equatore terrestre sulla sfera celeste). Per l’inclinazione dell’asse terrestre di 23 gradi e mezzo, l’eclittica e l’equatore celeste non coincidono e si incrociano in due punti chiamati equinozi: in marzo, equinozio di primavera; in settembre equinozio d’autunno.
Nel giorno dell’equinozio il dì e la notte hanno uguale durata e per tutti i punti della Terra posti sull’equatore il Sole, a mezzogiorno, sta esattamente allo zenit, per cui gli oggetti terrestri in rilievo non fanno ombra.
Alle
nostre latitudini (intorno ai 45°N) tra l’inizio e la fine del mese
avremo un incremento della durata del giorno di 1 ora e 34 minuti.
Nella notte tra sabato 27 e domenica 28 si passerà all’ora legale.
Il
cielo di marzo offre ancora il grande spettacolo delle costellazioni
invernali, spostate più verso ovest rispetto a febbraio. Appena il
cielo si fa scuro, ecco apparire verso sud la stella Sirio, luminosissima, nel Cane Maggiore. Risalendo di alcuni gradi verso nord-ovest vedremo la costellazione di Orione (facilmente riconoscibile per le tre stelle allineate della cintura), dove la bellissima Nebulosa di Orione
sarà ancora ben visibile al telescopio (se non si è potuta vedere in
febbraio, il mese di marzo è l'ultimo periodo favorevole per
osservarla). Ancora più a nord-ovest troviamo la rossa Aldebaran nel Toro, con le vicine gemme luminose delle Pleiadi. Salendo da Sirio verso l’alto troviamo Procione nel Cane Minore e più in alto ancora la costellazione dei Gemelli, con Castore e Polluce.
Seguendo l’allineamento tra Rigel (la stella in basso a destra di Orione) verso Procione e proseguendo per una distanza pari a quella fra le due stelle, si arriva alla costellazione del Leone, la cui stella più luminosa è Regolo.
Nel baricentro del triangolo che ha per vertici Procione in basso,
Polluce dei Gemelli in alto e Regolo del Leone a sinistra, troviamo il Cancro (costellazione zodiacale attraversata dal Sole dal 21 luglio all’11 agosto), con stelle poco luminose. Nel Cancro c’è l’ammasso aperto M44,
composto da un gruppo di stelle deboli, percepite a occhio nudo come
una macchiolina sfumata, che però diventa una moltitudine di stelline
all'oculare del telescopio. A est del Cancro è ben visibile il Leone
con la luminosa stella Regolo e, sopra il Leone, oltre lo zenit, l'Orsa Maggiore con le famose sette stelle del Grande Carro. A nord, infine, la Stella Polare dell'Orsa Minore, sempre ferma in cielo a fare da perno di rotazione per la volta celeste.
Da questo mese inizia il periodo in cui sarà possibile osservare Saturno nelle migliori condizioni di visibilità. Il pianeta inanellato, che si trova nella costellazione della Vergine,
il giorno 22 è in opposizione al Sole per cui sarà visibile per
l’intera notte. All’oculare del telescopio vedremo, come lo scorso
anno, gli anelli sotto un angolo molto stretto. Anche quest’anno
infatti gli anelli di Saturno si presentano alla nostra visione ancora
di taglio (e non frontalmente) perché il piano equatoriale del pianeta
– e quindi degli anelli – è quasi complanare al piano dell’orbita
terrestre.
Marte si trova nella
costellazione del Cancro ed è visibile per gran parte della notte. Si
vede bene a occhio nudo alla sinistra dei Gemelli, molto luminoso e di
colore rossastro. Ma il pianeta si sta progressivamente allontanando
dalla Terra – 116 milioni di km a inizio mese, 150 milioni di km a fine
mese – per cui al telescopio appare sempre più piccolo e sempre più
difficile sarà la visione degli sfuggenti particolari della sua
superficie.
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Principali
dati astronomici del Sole
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Aldo Righelli