Allegato alla circ. 3-2009

IL CIELO DI APRILE

 

 

In questo mese assistiamo alla transizione tra il cielo invernale e quello primaverile. Se osserviamo il cielo verso ovest, appena fa buio, potremo ammirare ancora una volta le splendide stelle invernali, veri “diamanti” del cielo: Sirio, Betelgeuse, Rigel e Procione.  Se poi rivolgiamo la nostra attenzione verso sud vedremo che a dominare il cielo è il Leone, la tipica costellazione di primavera.

     Questa costellazione si fa notare oltre che per la sua forma (abbastanza riconducibile al nome che porta), per la bianca Regolo (la stella alfa del Leone, cioè quella più luminosa) e per Algieba (gamma del Leone): quest’ultima, osservata al telescopio, diventa una splendida stella doppia di colore arancio. Nel Leone si trovano diverse galassie che, pur lontane milioni di anni luce, sono ancora osservabili – seppur con enorme difficoltà a causa dell'imperversare dell'inquinamento luminoso – come dei fiochi batuffoli grigi: tra le meno difficili possiamo citare M95, M96 e M105, galassie spirali di magnitudine intorno a nove, poste a circa 10° a est di Regolo.

     Nel Leone è ben visibile il pianeta Saturno, con i suoi splendidi anelli, che però quest’anno si presentano “di taglio”, particolare condizione di visibilità che si ripresenta ogni quindici anni allorché il piano equatoriale del pianeta si trova esattamente nel piano dell’orbita terrestre. Sopra il Leone, circa allo zenit, c’è la costellazione dell’Orsa Maggiore, le cui sette stelle più luminose formano il grande carro, che i Romani chiamavano “i sette trioni” (i sette buoi). L’Orsa Maggiore è una costellazione circumpolare, quindi nel suo ruotare giornalmente intorno alla Polare non tramonta mai.

     A questo punto viene alla mente che nella mitologia l’Orsa Maggiore rappresenta Callisto (la bella  ninfa del gruppo di Artemide, dea della caccia), sedotta da Giove in una delle sue innumerevoli avven-ture amorose. Allora Era, moglie del Dio Tonante, per vendicarsi trasforma Callisto in orsa. e quando verifica che Giove ha collocato la rivale in cielo come costellazione, implora i numi del mare “di escludere dai gorghi cerulei i sette Trioni, e quelle stelle per prezzo di stupro nel ciel ricevute le respingete e la druda non entri nel mar illibato” [Ovidio, Metamorfosi, II, 528-530].

     Venere, dopo la congiunzione con il sole del 27 marzo, è visibile nuovamente al mattino in direzio-ne est nella costellazione dei Pesci: quindi, da luce della sera (chiamata“Vespero” dai Latini) dei mesi scorsi, per i prossimi mesi e fino alla fine dell’anno diventa luce del mattino (“Lucifero” per i Latini).

     A sud-est, lungo la fascia zodiacale, possiamo osservare la costellazione della Vergine, la cui stella più luminosa è Spica. In questa costellazione si trova l’ammasso di galassie relativamente più vicino a noi (si tratta pur sempre di circa 50 milioni di anni luce!), ricchissimo di galassie – circa tremila – di tutte le forme e dimensioni. Chi vuole portarsi lontano con la mente nello spazio e nel tempo non ha che da puntare il telescopio verso questa zona di cielo.

     A est è già ben visibile la fulgida Arturo, dai toni giallo arancio, nella costellazione di Bootes o Bifolco, dalla caratteristica forma ad aquilone. Un po' più in alto verso nord, nei Cani da caccia, tro-viamo l'ammasso globulare M3 con le sue centinaia di migliaia di stelle e ancora più a nord la bellis-sima galassia a spirale M51, lontana 15 milioni di anni luce.

     Per chi ha voglia e tempo di stare ad osservare anche oltre la mezzanotte può notare verso est-nord est le gemme luminose del cielo estivo come Vega nella Lira e Deneb nel Cigno, che ritroveremo pro-tagoniste del cielo nei prossimi mesi estivi.

 

Principali dati astronomici del Sole

    • si trova nei Pesci fino al 18, quando passa nell’Ariete
    • il 1° aprile sorge alle 6:57 e tramonta alle 19:45       
    • il 15 aprile sorge alle 6:32 e tramonta alle 20:02      
    • il 30 aprile sorge alle 6:07 e tramonta alle 20:21      

      Le fasi della Luna

        • primo quarto il 2        
        • Luna piena il 9
        • ultimo quarto il 17
        • Luna nuova il 25

         

         

        Aldo Righelli     

         

         

         

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