Allegato alla circ. 5-2010
IL CIELO DI GIUGNO
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Giugno segna l'inizio dell'estate astronomica e il 21 è il
giorno del solstizio estivo [solstizio = il sole
sta (più a lungo sopra l’orizzonte)] e la durata del dì supera le 15 ore: è il
giorno più lungo dell’anno.
In questo giorno tutti i punti della Terra situati sul meridiano a 23,5° di latitudine nord (tropico del Cancro) hanno il Sole – a mezzogiorno – esattamente allo zenit; e per tutti i punti situati entro il Circolo Polare Artico (da 66,5° di latitudine nord fino al Polo) il Sole non scende mai sotto l’oriz-zonte: comincia per quelle zone della Terra il lungo giorno, che dura ben sei mesi (da marzo a settembre) alla latitudine del Polo. Al contra-rio, per i punti situati nel Circolo Polare Antartico (66,5° di latitudine sud) comincia la lunga notte.
Le
costellazioni estive (Ercole, Lira, Cigno, Aquila) cominciano a mostrarsi alte
sulla volta celeste. Le costellazioni zodiacali dei mesi estivi sono invece
molto più basse sull'orizzonte. Così, per esempio, a sud osserveremo lo Scorpione con la rossa Antares emergere dalle foschie e dal
chiarore dell'orizzonte ma diventa quasi una sfida per gli osservatori del
cielo riuscire a scorgere tutte le stelle dello Scorpione, così basse da essere spesso nascoste dai rilievi
all'orizzonte.
Rimanendo in tema di costellazioni zodiacali, un discorso a parte merita la grande costellazione di Ofiuco (o Serpentario), poco conosciuta perché contraddistinta da stelle non molto luminose ma spesso agli onori della cronaca per il suo ruolo di 13^ costellazione zodiacale. In realtà non c’è nulla di clamoroso in questo: semplicemente lo Scorpione si trova in gran parte al di sotto all'eclittica e il Sole, una volta sfiorata la sua parte superiore, prosegue il suo cammino nell'Ofiuco.
A sud est osserveremo sempre meglio il Sagittario, dove potremo ammirare il centro della Via Lattea. Qui, già con un buon binocolo, è possibile vedere le tantissime stelle e nebulose, vicinissime tra loro, che vanno a formare quel chiarore luminoso rappresentato dalla via Lattea, un tempo facilmente visibile nelle caldi notti estive ma ora, purtroppo, pressoché inosservabile a causa del crescente inquinamento luminoso.
Allontanandoci dall'eclittica e alzando lo sguardo più in alto vedremo verso sud Arturo, la stella alfa (cioè più luminosa) di Bootes, brillantissima, con il tenue color arancio che la contraddistingue. Più a est e vicina allo zenit c’è Vega (alfa della Lyra), con il suo colore bianco azzurro.
Il mese di giugno è senz'altro il migliore per osservare l'ammasso globulare M13, uno degli oggetti più belli del cosiddetto “profondo cielo”. Si trova in Ercole, costellazione avente la forma di un piccolo quadri-latero irregolare, visibile allo zenit in questo periodo dell'anno. M13 è un ammasso di stelle che si trova ai confini della nostra Galassia, a circa 15000 anni luce di distanza ed è formato da diverse centinaia di migliaia di stelle molto vicine tra di loro. Osservato al telescopio, appare come uno sciame di stelle di forma sferoi-dale; con cielo particolarmente trasparente e con un buon telescopio si possono anche osservare le stelle più deboli e periferiche.
Ad ovest già comincia a tramontare il Leone insieme al Cancro,
segnale inequivocabile che la primavera è finita. In questa zona di cielo da
osservare appena fa buio nelle sere del 4-5-6 giungo la congiunzione tra il pianeta rosso Marte e la stella Regolo (alfa del
Leone). Anche il giorno 19, sul far della
sera, sarà interessante osservare verso sud ovest la Luna preceduta lungo
l'eclittica da Saturno e Marte.
Nella parte nord della volta celeste, vicino allo zenit, sempre bella appare l'Orsa Maggiore con le sette stelle luminose del Grande Carro e il Piccolo Carro con la Polare. Bello da osservare l'incunearsi fra le due Orse della catena lunga e sinuosa delle stelle della costellazione del Drago.
PIANETI. Saturno è ancora visibile per buona parte della notte. Venere, luminosissimo, si vede verso ovest. Marte, rossastro, è molto piccolo e lontano, nei pressi di Regolo, in direzione S-O. Giove anticipa sempre di più la levata e a fine mese sorgerà intorno alla mezzanotte, rimanendo ben osservabile nella seconda parte della notte.
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Principali
dati astronomici del Sole
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Aldo Righelli