Allegato alla circ. 6-2010
IL CIELO DI LUGLIO
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Nel mese di luglio la luce del crepuscolo si potrae per molto tempo dopo
il tramonto del Sole, per cui dovremo
attendere fin oltre le ore 22 per vedere come si accendono le stelle sulla
volta celeste.
In
direzione ovest è sempre visibile, alta nel cielo, l’Orsa Maggiore, le
cui sette stelle più luminose formano il Grande Carro; seguendo la curvatura
del “timone” si arriva, in direzione sud-ovest, ad Arturo, luminosissima
stella della cost. Bootes (Bifolco). Continuando nella stessa direzione,
più bassa sull’orizzonte, c’è Spica della cost. Vergine.
In
direzione sud, bassa sull’orizzonte, è ben visibile Antares, stella
rossa della cost. Scorpione. Antares è una stella supergigante, con
diametro ben 700 volte maggiore del nostro Sole.
In direzione est-sudest, vedremo tre stelle molto luminose: sono Vega della Lira a destra, Deneb del Cigno a sinistra e Altair dell'Aquila in basso. Se le uniamo con segmenti immaginari otteniamo il cosiddetto “triangolo estivo”, ben alto sopra la nostra testa a cotraddistinguere il cielo d'estate.
A occhio nudo, la cost. della Lira è formata dalla brillantissima Vega e da quattro stelle non particolarmente luminose disposte ai vertici di un parallelogramma. In questa cost. si può osservare al telescopio uno degli oggetti celesti più belli del cielo estivo, la “Nebulosa Anello”, catalogata come nebulosa planetaria M57. Questa nebulosa appare come un piccolo anello debolmente luminoso: si tratta di gas caldo espulso da un stella - simile al nostro Sole - distante circa 1500 anni luce, giunta alla fine della sua lunga vita.
Altro oggetto celeste molto interessante da osservare nella Lira è la cosiddetta doppia-doppia, una stella che osservata al telescopio a bassi ingrandimenti appare come una coppia di stelle bianche di pari luminosità: aumentando gli ingrandimenti, le due stelle diventano quattro, un vero spettacolo celeste!
Rimanendo in tema di “stelle doppie” ci spostiamo nella grande cost. del Cigno dove si può ammirare Albireo (la testa del maestoso animale alato), la stella doppia più famosa del cielo boreale: a occhio nudo appare come una stella singola ma al telescopio si vedono due stelle, la più luminosa di colore arancio, l'altra di un bel azzurro.
Nelle sere più limpide e terse, osservando il Cigno e spostandoci man mano verso sud, noteremo un chiarore diffuso, che si accentua sempre più avvicinandosi all'orizzonte: è la Via Lattea (la nostra Galassia), composta da più di duecento miliardi di stelle. Purtroppo lo spettacolo della Via Lattea estiva è molto compromesso, se non del tutto cancellato, dal proliferare dell'inquinamento luminoso che ci priva dello scenario più maestoso e imponente messoci a disposizione dalla natura. Per farsi un'idea di quanto stiamo perdendo con l’inquinamento luminoso, proviamo a puntare un semplice binocolo verso la zona della cost. del Sagittario, dove la concentrazione di stelle è più alta: i nostri occhi e la nostra mente si perderanno in un brulicare infinito di stelle di varia luminosità, accompagnate da nebulose luminose e zone oscure di polveri e gas. Tra questi l'ammasso globulare M22 e la Nebulosa Laguna M8.
Nella prima metà del mese, in direzione ovest, è ancora
osservabile Saturno sullo sfondo delle stelle della
Vergine; l’altezza del pianeta sull'orizzonte è però in costante diminuzione e
l'osserva-zione con il telescopio diventa sempre più difficoltosa. Anche Marte
e Venere sono visibili nella stessa zona di cielo e formano un luminoso
trio di pianeti che renderà ancora più bella l'osser-vazione del cielo poco
dopo il tramonto del Sole. Venere in particolare sarà in
congiunzione stretta (circa 1° grado a Nord) con Regolo - stella principale del
Leone - la sera del 10 luglio, al tramonto.
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Principali
dati astronomici del Sole
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Aldo Righelli