Allegato alla circ. 7-2009
IL CIELO DI LUGLIO
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Nel mese di luglio il crepuscolo serale è molto lungo e perciò si dovrà attendere fino alle 22 e oltre perché il cielo diventi veramente buio e permetta di osservare la volta celeste in tutta la sua bellezza. Guardando in alto, in direzione sud-est, vedremo tre stelle molto luminose che, unite con segmenti immaginari, formano il cosiddetto “triangolo estivo”: sono Vega della Lira, Deneb del Cigno e Altair dell'Aquila. Per tutta l'estate questo disegno immaginario si troverà ben alto sopra la testa degli osservatori a cotraddistinguere il cielo d'estate.
A occhio nudo, la costellazione della Lira è formata dalla brillantissima Vega e da quattro stelle non particolarmente luminose disposte ai vertici di un parallelogramma. In questa costellazione si può osservare al telescopio uno degli oggetti celesti più belli del cielo estivo, la “Nebulosa Anello”, che appare come un piccolo anello debolmente luminoso: si tratta di gas caldo espulso da un stella - simile al nostro Sole - distante circa 1500 anni luce, giunta alla fine della sua lunga vita.
Altro oggetto celeste molto interessante da osservare in questa costellazione è la cosiddetta stella “doppia-doppia”. Questa stella, osservata al telescopio a bassi ingrandimenti, mostra una coppia di stelle bianche di pari luminosità; aumentando gli ingrandimenti le due stelle diventano quattro, un vero spettacolo celeste!
Rimanendo in teme di stelle doppie ci spostiamo nella grande costellazione del Cigno dove si può ammirare Albireo (il capo del maestoso animale alato), la stella doppia più famosa del cielo boreale: a occhio nudo appare come una stella singola ma al telescopio si vedono due stelle, la più luminosa di colore arancio, l'altra di un bel azzurro.
Nelle sere più limpide e terse, osservando il Cigno e spostandoci man mano verso sud, ci accorgeremo di un chiarore diffuso, che si accentua sempre più avvicinandosi all'orizzonte: è la Via Lattea (la nostra Galassia), composta da più di duecento miliardi di stelle. Purtroppo lo spettacolo della Via Lattea estiva è molto compromesso, se non del tutto cancellato, dall'inquinamento luminoso che impedisce la visione dello scenario più maestoso e imponente messoci a disposizione dalla natura. Per farsi un'idea di quanto stiamo perdendo con l’inquinamento luminoso, proviamo a puntare un semplice binocolo verso la zona della costellazione del Sagittario, dove la concentrazione di stelle è più alta: i nostri occhi, e la nostra mente, si perderanno in un brulicare infinito di stelle di varia luminosità, accompagnato da nebulose luminose e zone oscure di polveri e gas. Tra questi l'ammasso globulare M22 e la Nebulosa Laguna M8.
Saturno è ancora visibile tra le stelle del Leone, ma la sua altezza sull'orizzonte è in costante diminuzione e l'osservazione con il telescopio è sempre più difficoltosa. A fine mese tramonta al termine del crepuscolo astronomico e così finisce per quest'anno il periodo di buona visibilità.
Giove, il pianeta “gigante” del Sistema Solare, inizia invece in questo mese ad essere osservabile per buona parte della notte. Si trova nella costellazione del Capricorno, accompagnato da Nettuno a circa un grado di distanza angolare. Ecco una buona occasione per rintracciare Nettuno e provare ad osservarlo con gli stessi ingrandimenti usati per Giove; si noterà così la differenza di particolari visibili: mentre Giove mostra le principali caratteristiche della sua atmosfera, Nettuno farà vedere solo una tenue colorazione bluastra. Trovandosi Giove ancora in declinazione ampiamente negativa (14° sotto l’equatore celeste), la sua altezza sull'orizzonte non sarà mai molto elevata e i densi strati di atmosfera ne disturberanno l'osservazione telescopica, specialmente a forti ingrandimenti.
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Principali
dati astronomici del Sole
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Le
fasi della Luna
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Aldo Righelli