Allegato alla circ. 7-2010
IL CIELO DI AGOSTO
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In agosto protagoniste della volta celeste sono le cost.
estive, prima fra tutte la cost. del Sagittario
che, trovandosi proiettata in cielo nella direzione del centro della nostra
Galassia, contiene la parte più densa della Via Lattea. Solo con un cielo molto
limpido sarà possibile osservare ben 15 oggetti non stellari (ammassi e
nebulose) inclusi nel catalogo di Messier. Purtroppo la scarsa altezza
sull'orizzonte e soprattutto il crescente inquinamento luminoso rendono meno
appagante l'osservazione di questi oggetti intrinsicamente ben luminosi, come
per esempio l’ammasso globulare M22 con le sue centinaia di migliaia di
stelle, o la nebulosa Laguna M8 composta da idrogeno e polveri,
“culla” di nuove stelle.
Rimanendo nella zona di cielo delle cost. zodiacali e spostandoci verso S-E vedremo il Capricorno e l’Acquario, mentre a S-O lo Scorpione e la Bilancia si avviano al tramonto.
Se ci spostiamo con lo sguardo verso lo zenit vedremo il ben noto “triangolo estivo”, composto da Vega della Lira, Deneb del Cigno e Altair dell’Aquila. A ovest della Lira c’è Ercole con il sempre splendido ammasso globulare M13 e poi la Corona Boreale, e più in là il Bifolco con la luminosissima Arturo, mentre verso S-O c’è l’Ofiuco (la 13a cost. zodiacale, ignorata dagli astrologi nonostante che faccia da sfondo al Sole dal 29 novembre al 17 dicembre).
Nella
seconda parte della notte cominceremo a scorgere verso E le prime avvisaglie
delle cost. autunnali: il grande quadrilatero di Pegaso, Andromeda, Cassiopea e Perseo.
Verso O è ancora ben visibile il Grande Carro della cost. Orsa Maggiore, che nei prossimi mesi si abbasserà sull’orizzonte N-O e poi N e diventerà poco visibile perchè immersa nella foschia del basso orizzonte. La Polare è sempre fissa a 45° di altezza in direzione N.
Agosto è il mese delle Perseidi (le meteore più note come “lacrime di San Lorenzo”), così chiamate perchè il loro radiante – il punto della volta celeste da cui sembrano provenire – si trova nella cost. di Perseo. Queste ‘stelle cadenti’ sono piccole particelle – residui della disintegrazione progressiva della cometa Swift-Tuttle – che, scontrandosi a grande velocità con l’atmosfera terrestre, danno luogo ad una lunga scia luminosa. La denominazione tradizionale di “Lacrime di San Lorenzo” deriva dal fatto che nel XIX secolo il massimo della loro frequenza avveniva il 10 agosto, giorno della ricorrenza del Santo; ai giorni nostri il massimo si è però spostato in avanti di circa due giorni, per cui il culmine di attività dello sciame ha luogo il giorno 12, quando la Terra, nel suo percorso orbitale, intercetta la parte più densa delle nubi di particelle.
Quest’anno l’osservazione delle meteore non sarà disturbata dalla luce lunare poiché il nostro satellite si trova in fase di Luna nuova.
Per quanto riguarda i pianeti, nelle sere di inizio mese potremo osservare a occhio nudo in direzione O, poco dopo il tramonto del Sole, la congiunzione tra Marte e Saturno e il progressivo avvicinarsi a entrambi del luminosissimo Venere. Giove sorge sull'orizzonte E alle ore 22:46 del giorno 1 e alle 20,44 del 31: si potrà perciò osservare dopo la mezzanotte nei primi giorni del mese e nelle tarde ore serali nella terza decade.
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Principali
dati astronomici del Sole
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Aldo Righelli