Allegato alla circ. 8-2009
IL CIELO DI AGOSTO
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Rimanendo nella zona di cielo delle costellazioni zodiacali e spostandoci verso sud-est vedremo il Capricorno e l’Acquario, mentre a sud-ovest lo Scorpione e la Bilancia si avviano al tramonto.
Se ci spostiamo con lo sguardo verso lo zenit vedremo il ben noto “triangolo estivo”, composto da Vega della Lira, Deneb del Cigno e Altair dell’Aquila. A ovest della Lira c’è Ercole con il sempre splendido ammasso globulare M13 e poi la Corona Boreale, e più in là il Bifolco con la luminosissima Arturo, mentre verso sud-ovest c’è l’Ofiuco (la 13ma costellazione zodiacale, igno-rata dagli astrologi nonostante che faccia da sfondo al Sole dal 29 novembre al 17 dicembre).
Nella seconda parte della notte cominceremo a scorgere verso est le prime avvisaglie delle costellazioni autunnali: il grande quadrilatero di Pegaso, Andromeda e Perseo.
Agosto è il mese delle Perseidi (le meteore più note come “lacrime di San Lorenzo”), così chiamate perchè il loro radiante – cioè il punto della volta celeste da cui sembrano provenire – si trova nella costellazione di Perseo. Queste ‘stelle cadenti’ sono piccole particelle – residui della disintegrazione progressiva della cometa Swift-Tuttle – che, scontrandosi a grande velocità con l’atmosfera terrestre, danno luogo ad una lunga scia luminosa. La denominazione tradizionale di “Lacrime di San Lorenzo” deriva dal fatto che nel XIX secolo il massimo della loro frequenza avveniva il 10 agosto, giorno della ricorrenza del Santo: ai giorni nostri il massimo si è però spostato in avanti di circa due giorni. Quindi il culmine di attività dello sciame ha luogo il giorno 12, quando la Terra, nel suo percorso orbitale intercetta la parte più densa delle nubi di particelle.
Quest’anno l’osservazione delle meteore sarà disturbata dalla luce lunare proprio nella seconda parte della notte, con il radiante dello sciame alto sull’orizzonte: quindi lo spettacolo delle stelle cadenti sarà poco appariscente (salvo qualche sporadico “bolide”, sempre possibile).
Per quanto riguarda i pianeti, Saturno non è più visibile perché
ormai tramonta in prossimità del Sole: si potrà rivedere in ore serali solo a
partire dalla seconda metà di febbraio 2010. Venere continua ad essere
visibile al mattino in direzione est e sarà l’ultima “lampadina” a spegnersi al
sorgere del Sole.
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Principali
dati astronomici del Sole
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Le
fasi della Luna
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Aldo Righelli