Allegato alla circ. 9-2009

IL CIELO DI SETTEMBRE

 

      

Il 22 settembre, alle ore 23, il Sole si trova esattamente all'incrocio dell’eclittica con l’equatore celeste: siamo all’equinozio d’autunno, giorno nel quale il dì e la notte hanno eguale durata di 12 ore. Finisce l’estate astronomica e comincia l’autunno; il buio arriverà sempre prima la sera, consentendo di osservare ancora alte nel cielo le costellazioni estive come Lira, Cigno, Aquila, Ofiuco ed Ercole e di ammirare lo splendore dell’ammasso globulare M13 o il tenue cerchio di luce della nebulosa planetaria M57.

     Con l’avanzare della notte, le costellazioni estive lasceranno il passo a quelle autunnali: Pegaso, Andromeda, Perseo, Cassiopea. Quest’ultima costellazione, dalla caratteristica forma a W, sarà sempre più alta nella zona nord orientale del cielo; in essa meritano l’osservazione telescopica gli ammassi stellari aperti M52 e M103. Al confine tra Cassiopea e Perseo potremo godere della visione del “Doppio ammasso del Perseo”, che a occhio nudo (purché il cielo sia particolarmente limpido) appare come una piccola macchia debolmente luminosa mentre al telescopio – a bassi ingrandimenti – diventa un scrigno di piccole gemme bianco-azzurre.

     Verso sud, nella fascia zodiacale, ultime possibilità di dare un’occhiata alle costellazioni del Sagittario e dello Scorpione, già basse sull’orizzonte dopo il tramonto del Sole, e alle altre costel-lazioni seppur poco appariscenti come Capricorno, Acquario e Pesci. 

     La galassia di Andromeda. Dal vertice orientale del quadrato di Pegaso si dipartono una serie di stelle che vanno a formare la costellazione di Andromeda, all’interno della quale si trova la “Galassia di Andromeda”, nota anche come M31 nel catalogo di Messier. Questa galassia, formata da centinaia di miliardi di stelle, può essere considerata come la “sorella” della nostra Via Lattea ed  è l’oggetto celeste più lontano visibile a occhio nudo: infatti nelle sere limpide dell’autunno si vede come una debole macchia sfocata, che però assume tutta la sua imponenza se osservata con un buon binocolo o con un telescopio a bassi ingrandimenti. La sua distanza è di ben 2 milioni e mezzo di anni luce, pari a circa 25 miliardi di miliardi di chilometri!

     La prima luce che si accende in cielo la sera dopo il tramonto, in direzione sud-est, è il pianeta Giove, il gigante del sistema solare. Giove si trova entro i confini del Capricorno, quindi ancora piuttosto basso sull’orizzonte e perciò disturbato dalle foschie e dalla turbolenza atmosferica. Tuttavia è sempre appagante la sua osservazione al telescopio, con il continuo “balletto” delle quattro principali lune – Io, Europa, Ganimede e Callisto – scoperte da Galileo nel 1610. Il veloce “balletto” di questi satelliti intorno al pianeta è la causa dei cosiddetti “fenomeni mutui” (occultazioni, passaggi ed eclissi), che rendono ancora più interessante l’osservazione telescopica di Giove.

     Al mattino invece l'ultima luce a spegnersi è quella del pianeta Venere, protagonista il giorno 20 di una congiunzione stretta (29', cioè circa mezzo grado) con Regolo, la stella alfa del Leone.

Nella mitologia Io, Europa, Ganimede e Callisto sono tutti personaggi amati dal dio Giove. Io, per la gelosia di Era, moglie di Giove, venne trasformata in vacca e data in custodia ad Argo, il mostro dai cento occhi. Europa viene rapita da Giove che, per l’occasione, si trasforma in un toro, carica la fanciulla sulla groppa e la porta per mare sull’isola di Creta. Ganimede è un bellissimo giovanetto che Giove (trasformatosi in aquila) rapisce per portarlo nell’Olimpo a servire il nettare agli dei; ma le ire della moglie non danno tregua e Giove, costretto a liberarsi del bel giovane, lo trasforma nella costellazione dell’Acquario. Callisto, la più bella ninfa al seguito di Artemide (dea della caccia), sedotta da Giove, partorisce il figlio Arcade; la moglie di Giove, per gelosia, trasforma Callisto in orsa e la costringe a vagare per i boschi; quando Arcade, ormai quindicenne, va a caccia e vede l’orsa, tenta di ucciderla ma il dio Giove interviene, impedisce il matricidio e trasporta entrambi in cielo: Callisto diventa l’Orsa Maggiore e Arcade il custode dell’orsa.

 

Principali dati astronomici del Sole

  • si trova nel Leone fino al 16, poi passa nella Vergine

  • 1 settembre: sorge alle 6:38 e tramonta alle 19:54
  • 15 settembre: sorge alle 6:55 e tramonta alle 19:28
  • 30 settembre: sorge alle 7:13 e tramonta alle 18:59       

Le fasi della Luna

    • Luna piena il 4
    • ultimo quarto il 12
    • Luna nuova il 18
    • primo quarto il 26

       

      Aldo Righelli     

       

       

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