Quando avviene
un'eclisse di Luna?
Le eclissi di Luna
avvengono quando il Sole,
Fig.
1

La Luna
si immergerà nel cono d'ombra ogni volta che si verrà a trovare esattamente
in opposizione al Sole, cioè in fase di Luna piena. Ma non ad ogni plenilunio
perché l'orbita che
Fig.
2

Quindi l'eclisse
di Luna ha luogo solo quando il nostro satellite giunge in prossimità di uno
dei due nodi, cioè quando Sole, Terra e Luna sono esattamente allineati fra
di loro.
Varie
tipologie di eclissi
Poi si avrà
l'immersione nell'ombra e si parlerà di eclisse di ombra parziale o totale
a seconda che venga coinvolto parzialmente o totalmente il disco lunare. Un parametro
importante per definire che eclisse andremo ad osservare è quello della "grandezza"
o "magnitudine". Con magnitudine 0,7 si indica una eclisse parziale nella
quale il 70% del disco lunare è immerso nell'ombra terrestre; grandezza uguale
a 1 significa che il bordo lunare sfiora un bordo dell'ombra: si avrà una
breve durata della fase di totalità. Una magnitudine o grandezza superiore
a 1 (es. 1,2) indica un'immersione cospicua nel cono d'ombra della Terra con conseguente
durata maggiore della fase di totalità dell'eclisse. In questa occasione la
magnitudine sarà di 1,237 e quindi
Che
cosa osservare durante un'eclisse di Luna?
Se non fosse per
la presenza dellatmosfera terrestre
Una prima cosa da
fare è misurare, con la precisione più alta possibile tenendo conto
che la rifrazione dei raggi solari attraverso l'atmosfera terrestre renderà
aleatori questi momenti, i parametri temporali dell'eclisse per il proprio luogo
di osservazione. Ecco i parametri per l'eclisse del 3 marzo 2007 - I tempi sono espressi
in Tempo Universale: bisogna aggiungere un'ora per avere l'ora del nostro orologio.
(Fig. 3)
Fig.
3
|
1 |
Ingresso
della Luna nell'ombra |
21
h |
TU |
|
2 |
Inizio
della totalità |
22
h |
|
|
3 |
Massimo
dell'eclisse |
23
h |
|
|
4 |
Fine
della totalità |
23
h |
|
|
5 |
Uscita
dall'ombra (4-3-2007) |
1
h |
|
Nel disegno (Fig.
4) vengono esemplificati graficamente i momenti salienti dell'eclisse. In questo
caso i tempi sono espressi in Tempo Locale.
Fig.
4

Un'osservazione importante
è la stima della luminosità dell'eclisse, che dipende dalla quantità
di luce che attraversa l'atmosfera terrestre e colpisce il suolo lunare. Sarà
in realtà una stima del colore del globo lunare durante la fase di totalità
che si farà usando la scala di Danjon (Fig. 6)
SCALA
DI DANJON
Fig.
6
|
livello |
descrizione |
|
0 |
eclisse molto
scura, con disco talora del tutto invisibile, soprattutto nel mezzo della totalità |
|
1 |
eclisse scura
con colorazione grigiastra o marrone; dettagli lunari difficili da distinguere |
|
2 |
eclisse di colore
rosso scuro con una zona più scura nel centro dell'ombra. Bordo esterno
dell'ombra relativamente chiaro |
|
3 |
eclisse rosso
mattone, con l'ombra generalmente contornata da una zona grigia o giallastra
piuttosto chiara |
|
4 |
eclisse molto
chiara colore rosso rame o arancione. Zona esterna all'ombra molto luminosa,
di tonalità azzurra |
La variazione di
colore e quindi di luminosità sarà dovuta alla presenza o meno di polveri
e gas (per esempio dovute ad una grande eruzione vulcanica) nell'atmosfera.
Fotografare
l'eclisse
La prima cosa da
prendere in considerazione sarà lo strumento con il quale realizzare le nostre
fotografie. Si potrà usare il classico obiettivo normale (
Si tratterà
di una configurazione detta "fuoco diretto" ove il telescopio assume la
parte del grande teleobiettivo non essendoci nessun altro dispositivo ottico (oculari,
lenti di Barlow, duplicatori di focale) che si occupa di modificare la focale originaria
dello strumento. Nel caso esso sia di piccolo diametro e quindi anche di corta focale,
per avere un disco lunare sufficientemente grande sul negativo fotografico si potrà
interporre uno dei dispositivi sopracitati per raddoppiare la focale e di conseguenza
l'ampiezza del disco lunare. Si tratterà quindi di scegliere a priori quale
tipo di fotografia effettuare e scegliere lo strumento adatto di conseguenza.
Altra scelta fondamentale
sarà quella della pellicola da utilizzare. Si tratterà di raggiungere
un ragionevole compromesso tra la sensibilità dell'emulsione fotografica e
la grana visibile sulla stampa finale. Poiché il risultato estetico sarà
ovviamente il parametro fondamentale una stampa che risulti troppo "granosa"
non soddisferà sicuramente il nostro occhio. Da qui l'esigenza di utilizzare
una pellicola abbastanza sensibile (200/400 ISO) che però non mostri troppo
l'effetto di granulosità. La sensibilità però dovrà essere
ancora più alta (800/1000 ISO) per chi utilizzerà uno strumento senza
motorizzazione poiché sarà costretto ad usare i tempi di posa più
brevi possibili che consentano una foto della Luna non mossa. In linea di massima
sarà conveniente fotografare con pellicole negative a colori poiché
queste, possedendo una elevata latitudine di posa, sono in grado di sopportare meglio
eventuali errori di esposizione e anche di riprodurre più fedelmente zone
di luminosità molto diversa del disco lunare come avviene durante le fasi
parziali dell'eclisse.
Chi avrà una
strumentazione motorizzata potrà tranquillamente utilizzare pellicole diapositive
di bassa o media sensibilità (50/100 ISO) che daranno risultati migliori rispetto
alle negative soprattutto nel riprodurre le giuste tonalità di colore del
disco lunare nella fase di totalità. Per individuare i tempi di posa da utilizzare
durante tutta la durata del fenomeno bisogna partire dalla constatazione che all'inizio
fotograferemo
Fig.
7

Nel diagramma si
può notare che
Una semplice "formuletta"
(Fig. 8) ci viene in aiuto per calcolare il tempo di posa (T) considerando i seguenti
parametri:
sensibilità
della pellicola (ISO)
rapporto
d'apertura (f)
brillanza
dell'oggetto considerato (b)
Valori
di brillanza (b) della Luna in varie situazioni: luna piena = 110; luna in eclissi
di penombra = 60; luna al primo e all'ultimo quarto = 12; parte della luna illuminata
dal sole durante l'eclisse = 6; luna all'inizio o alla fine della totalità
di un eclisse = 0,04; luna in fase massima dell'eclisse = 0,01
Utilizzando
questa formula ricaviamo una tabella con dei tempi di posa indicativi ma comunque
validi in condizioni di cielo ottimali. Se il cielo non è abbastanza limpido
o
|
Fase |
f
4 |
f
5.6 |
f
8 |
f
11 |
f
16 |
f
22 |
|
Luna fuori eclisse |
1/2000 |
1/1000 |
1/500 |
1/250 |
1/125 |
1/60 |
|
penombra |
1/1000 |
1/500 |
1/250 |
1/125 |
1/60 |
1/30 |
|
inizio parzialità
parte illuminata |
1/500 |
1/250 |
1/125 |
1/60 |
1/30 |
1/15 |
|
fase avanzata
parte illuminata |
1/250 |
1/125 |
1/60 |
1/30 |
1/15 |
1/8 |
|
inizio totalità |
1 |
2 |
4 |
8 |
16 |
32 |
|
centro totalità |
7 |
15 |
30 |
60 |
120 |
240 |
Tutte
le considerazioni appena fatte per la fotografia chimica, che utilizza la vecchia
cara pellicola, sono valide, in linea di massima, anche per la fotografia digitale.
Bisogna però tenere assolutamente conto, nel far uso della tabella dei tempi
di posa, del difetto di reciprocità che è presente, anche
se in misura minore rispetto al passato, nella pellicola e che è invece inesistente
nei sensori delle attuali macchine digitali sia reflex che compatte. Soprattutto
per i tempi di posa superiori al secondo i rivelatori digitali sono più sensibili
della pellicola e non perdono sensibilità col passare dei secondi. Ecco che
a parità di tempo di posa lo scatto con la digitale sarà più
esposto che non quello della pellicola. Uno dei principali vantaggi del digitale
è la possibilità di vedere immediatamente i risultati e quindi poter
scartare e rifare immediatamente la posa fotografica eventualmente esposta male.
Questo è ancora più valido per un fenomeno astronomico come leclisse
di Luna che dura a lungo: cè tutto il tempo per rifare una foto sbagliata.
Da non trascurare, la possibilità di interventi in fase di elaborazione al
computer dove si potranno apportare migliorie sostanziali alle foto grezze
riprese durante levento, senza esagerare però, pena la comparsa di artefatti
che fanno sembrare poco naturale la fotografia troppo elaborata.
Per
approfondimenti e ulteriori informazioni ecco alcuni link di siti Internet:
http://scis.uai.it/cielomese/cielo_marzo_2007.htm
http://www.marcomenichelli.it/ecluna2007.asp
http://www.astrosurf.com/cosmoweb/documenti/eclissi.html