Associazione Astrofili Mantovani

Le costellazioni estive

In estate il riferimento per orientarsi è dato dal "triangolo estivo" ai cui vertici stanno tre stelle molto luminose: Vega nella Lira, Deneb nel Cigno e Altair nell'Aquila

Lira

Costellazione le cui origini risalgono all'antichità; rappresenta lo strumento lo strumento a corde inventato da Hermes e dato dal suo fratellastro Apollo ad Orfeo. Sebbene piccola, la Lira è visibile allo zenit con la forma di un parallelogramma, in essa è facilmente riconoscibile Vega, stella di 5ª magnitudine che costituisce il vertice del triangolo estivo. Per il moto della precessione Vega nel 14.000 d.C. diventerà la stella polare. In questa costellazione si trova la nebulosa anulare M57. e (epsilon) celebre stella qadrupla distante 120 a.l. comunemente chiamate doppia doppia. E' facilmente separata in due stelle di mag. 4,7 e 5,7 con un binocolo o anche ad occhio nudo. z (zeta) distante 210 a. l. è una doppia facilmente separabile con un binocolo o un piccolo telescopio in due componenti di 4,4 e 5,7 magnitudine.

 
Cigno

Altro notevole raggruppamento estivo e quello del Cigno, visibile sempre intorno allo zenit, in cui si trova Deneb. Questa costellazione - particolare molto importante - si trova praticamente immersa in piena Via Lattea, dove sono numerosissime le nebulosità e gli ammassi di stelle visibili in questa zona di cielo: una vera manna per gli occhi degli astrofili molto bella e spettacolare è Albireo, una delle stelle doppie piu famose del cielo, con le due componenti di colore giallo-arancio e verde-azzurro.

 
Aquila

Costellazione che risale all'antichità. La stella più brillante dell'Acquila, Altir, costituisce uno dei vertici del triangolo estivo (gli altri due vertici sono Deneb nel Cigno e Vega nella Lira) Altair è facilmente identificato dalle due stelle più deboli b (beta) e g (gamma), che stanno come sentinelle ai suoi lati. Queste stelle sono chiamte Alshain e Tarazed, dal nome persiano della costellazione, Shaihin tara zed "falco che colpisce le stelle"

 
Sagittario

Antica costellazione raffigurante un centauro nell'atto di scoccare una freccia. Il Sagittario è stato visualizzato in questo modo almeno fino dal tempo dei greci; le sue origini risalgono probabilmente alla civiltà sumera, in Mesopotamia, che vedeva in questo arciere il dio della guerra Nergal. In questa costellazione si trova il centro della nostra galassia ed è contrassegnato da una sorgente di onde radio e infrarosse, chiamata Sagittarius A. Fra le stelle vi troviamo b (beta), doppia ottica le cui componenti sono visibili distintamente ad occhio nudo. Tra gli oggetti del profondo cielo, troviamo: M8 Nebulosa Laguna, M17 Nebulosa Omega o Ferro di cavallo, M20 Nebulosa Trifida, M22 ammasso globulare, uno dei più belli dell'intera volta celeste, M23 Ammasso aperto di 120 stelle ben visibile anche con un binocolo, M24 Ammasso stellare, M25 Ammasso aperto di 50 stelle di magnitudine 6 o più debole, M55Ammasso globulare di aspetto nebuloso.

 
Scorpione

Splendente costellazione situata in una zona della Via Lattea ricca di oggetti interessanti per astrofili dotati di piccoli telescopi. Nella mitologia è lo Scorpione la cui puntura uccise Orione, in cielo infatti lo Scorpione sorge al tramontare di Orione. Questa costellazione assomiglia molto alla creatura da cui prende il nome, con un arco di stelle che ne forma la coda. a (alfa) è una supergigante rossa grande 300 volte il diametro del sole, chiamata anche Antares, ha una compagna blu tanto stretta che per osservarla è necessaria un'apertura di almeno 75 cm e perfette condizioni del cielo. Tra gli altri oggetti troviami: M4 grande ammasso globulare di 7ª magnitudine, visibile anche con un binocolo, M6 ammasso stellare di 6ª magnitudine distante 1300 a.l., M7 brillante ammasso stellare visibile ad occhio nudo, distante 800 a.l., M80 piccolo ammasso globulare che appare simile alla testa di una cometa, NCG 6231 grande ammasso di circa 120 stelle, visibile ad occhio nudo.

 
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