Scarpe per bambini: come devono essere?

La resistenza per durare a lungo

Una scarpa per bambini deve essere realizzata in modo che sia durevole perché il carico che ogni giorno sopporta è maggiore. La scelta dei materiali per realizzare questi scarpe bambino deve essere molto accurata per far sì che dopo un mese non siano già da buttare. La suola in gomma conferisce ammortizzazione così da poter muoversi e saltare senza problemi. Un altro fattore che è stato studiato bene è la leggerezza così da non avere ai piedi un prodotto che appesantisce l’andatura.

La comodità per poter esser indossabili

I bambini hanno bisogno di un paio di scarpe che siano comode, se ci sono delle parti dure che possono dare fastidio o fare male non le indossano più. Per tale ragione, le scarpe bambino sono realizzate con materiali che conferiscono la massima morbidezza e leggerezza. Il piedino del bimbo è avvolto in modo perfetto con prodotti che conferiscono flessibilità alla tomaia che è sottoposta a un grande sforzo, soprattutto se il bambino ama correre, saltare, giocare etc. Un fattore che rende queste scarpa particolarmente adatte ai più piccoli è l’acciaiatura con il velcro che permette loro di indossarle da soli e toglierle senza l’aiuto di nessuno così si sentono anche più grandi. Le cuciture sono di qualità e la superficie è leggermente scamosciata.

Un dettaglio divertente che conquista

Le scarpe bambino devono anche avere dei dettagli che incuriosiscano e divertano se si vuole che diventino le loro scarpette preferite. Un’idea per rendere le scarpe apprezzate è la fantastica suola con le lucine che si accendono per via della pressione: ad ogni passo, la suola della scarpa si illumina e perciò il bambino vorrà indossarle sempre. Le luci si attivano anche con un pratico bottone. I colori disponibili soni il bianco e il nero in modo da poter scegliere la scarpa più adatta. La suola garantisce aderenza a qualsiasi tipo di terreno e il piede è sempre comodo e confortevole grazie alle imbottiture interne inserite nella tomaia.

3 occasioni in cui portare la tua borsa di lusso…a noleggio!

Le borse per il lavoro

La borsa per il lavoro non deve per forza essere seriosa ma può anche avere dei colori un po’ più sgargianti, sempre ida scegliere in base alla stagione. Infatti, le grandi maison sono solite rispolverare vecchi modelli di borse iconiche modificandone soprattutto il colore che dona subito nuova vita. Per tale ragione, un look nei colori classici del business, nero, grigio e blu, possono essere combinati da una borsa diversa che però deve comunque essere capiente da portare a spalla o al massimo a mano. Se una borsa firmata costa troppo, esiste la possibilità di prenderla a noleggio per non dover rinunciare al lusso e nemmeno al conto in baca.

Le borse per il tempo libero

Grazie al sistema dell’affitto borse di lusso, si possono trovare moltissime proposte per il tempo libero dove si è un po’ più libere, sia nei colori ma soprattutto nei materiali e nelle forme. Infatti, una borsa che va rotata nelle ore libere dal lavoro può essere anche stampata, a righe, floreale o realizzata con materiali insoliti come la maglia. Una borsa di questo tipo può essere a tracolla, un secchiello, una shopping bag, a mano o anche uno zainetto. Grazie al noleggio oggi è possibile dire di sì alle grandi firme del fashion senza finire sul lastrico.

Le borsette per la sera

Per la sera e per le tutte le occasioni importanti, le borse sono difficili da abbinare: serve un pezzo di piccole dimensioni che si possa abbinare alla tinta dell’abito oppure anche fare una scelta opposta, cioè andare a contrasto rendendo la borsetta la protagonista dell’outfit. Purtroppo non tutti hanno la possibilità economica di spendere tanto per comprarsi un pezzo unico. Per risolvere il problema c’è l’affitto borse di lusso così da avere per un periodo limitato di giorni una pochette che completa alla perfezione il proprio look, qualsiasi sia l’occasione a cui si deve prendere parte, diventando un modello di it girl.

 

 

 

Perché la piastra Ghd è la migliore al mondo? 5 fattori che lo dimostrano

Il rivestimento delle lamelle

Uno dei principali motivi per cui anche tu dovresti al più presto iniziare a utilizzare una piastra capelli ghd è che le lamelle sono liscissime e rivestiti in ceramica così scivolano alla perfezione sui tuoi capelli, lisciandoli all’istante, già alla prima passata. Le lamelle sono rivestite in ceramica e tormalina così non rovinano il capello ma lo nutrono e lo proteggono, prevenendo la formazione delle antiestetiche doppie punte che fanno apparire la tua chioma spenta, secca e stopposa. Dopo l’uso, copri le lamelle con il loro speciale rivestimento così da poter riporre subito via la tua piastra e magari portarla con te nella borsa e nella valigia.

Il regolatore di temperatura

Imposta la temperatura migliore grazie al regolatore così puoi decidere come trattare i tuoi capelli. Se sono fragili e sottili e già un po’ rovinati, imposta una temperatura più bassa. Se hai i capelli colorati o trattati, scegli una temperatura intermedia. Se hai i capelli grossi e molto ricci, imposta la temperatura più alta per un risultato ottimale ogni volta.

Il riscaldamento rapidissimo

La piastra capelli ghd si scalda in appena 30 secondi grazie al riscaldamento rapido così al mattino non perdi tempo quando dei sei di fretta. Quando la tua styler ha raggiunto la temperatura corretta, emette un segnale acustico per avvertirti che puoi procedere con lo styling che preferisci; liscio perfetto oppure anche mosso.

Lo spegnimento automatico

Se non usi la tua piastra per 30 minuti, questa si spegne da sola così da no creare problemi. Se ti dimentichi la piastra attacca non si sono rischi perché si spegne da sola dopo 30 minuti di inutilizzo.

Il voltaggio universale

La piastra capelli ghd ha anche il vantaggio di avere un voltaggio universale così puoi utilizzarla anche quando sei all’estero. Se sei spesso in viaggio non rinunciare mai ad avere i capelli in piega che ti rendono perfetta in ogni situazione.

Armadi, alcuni consigli per una buona scelta!

Come potremmo fare senza un armadio grande nella nostra abitazione? Dove mettere i giochi dei bambini, gli scatoloni e naturalmente i vestiti? Sfortunatamente non basta vedere un armadio che ci piace e acquistarlo. Bisogna considerare molti fattori prima, tra questi in assoluto lo spazio!

 

Chi ha una casa piccola deve faticare un po’ per trovare la soluzione più adatta alle proprie esigenze. Anche nelle case grani può succedere, magari la camera è piccola mentre tutto il resto no!

Praticamente è importante valutare ogni singola cosa. Quest’oggi vediamo alcuni sistemi di apertura. Si trovano gli armadi con  le ante battenti, scorrevoli e ad angolo.  Questi sono i più conosciuti ovviamente.

 

Tuttavia, ogni dimora ha caratteristiche differenti dalle altre. In più c’è da considerare che la persona può preferire l’armadio in camera (scelta comune), come nel corridoio e a scomparsa nel muro.  Dunque ogni caso deve essere valutato individualmente. Qui di seguito ecco 3 sistemi di chiusura per gli armadi di casa.

 

Armadi: sistemi di chiusura

  • Ante battenti. Chi non ha mai visto un mobile con delle ante battenti alzi la mano. Sono infatti le più classiche quando si parla di sistemi d’apertura degli armadi. È possibile vedere lo spazio completo del mobile una volta aperte. Inoltre si trovano a prezzi di ogni genere. Come altri vantaggi ci sono la praticità e la possibilità di vedere l’interno dell’armadio.

 

  • Ante scorrevoli. Possono essere adatte a chiunque, anche se solitamente sono acquistate per le case in cui vi sono stanze piccole. Si devono allineare bene una volta chiuse, altrimenti rovinano il design della camera e diaciamolo sono anche poco gradevoli da vedere altrimenti.

 

Ante ad angolo. Offrono un bellissimo effetto visivo, visto che una volta chiuse sembrano quasi non esserci. A seconda dei modelli e della spesa imposta diventano quasi invisibili. Anche in questo caso nascono come salva-spazio, tuttavia c’è anche chi le usa nelle case grandi. Dopotutto l’abitazione è personalizzabile secondo in propri gusti.

Il copripiumino singolo per preparare il letto il pochi minuti

Con il copripiumino singolo è possibile allestire il letto in pochissimo tempo, semplicemente inserendo il piumino nell’apposito sacco, rivestendo il cuscino con la federa e il materasso con il lenzuolo dotato di angoli. Inoltre, l’uso del piumino riduce praticamente a zero le operazioni di riassetto quotidiano, necessarie ogni mattina: è sufficiente riordinare il piumino e il cuscino per avere un letto perfettamente in ordine, senza la noiosa incombenza dovuta all’utilizzo di lenzuola, coperte e copriletti, che rendono il lavoro estremamente faticoso. L’uso del piumino singolo e matrimoniale proviene dai paesi nordici, dove questo prodotto costituisce un accessorio tradizionale in ogni casa, e si è diffuso ampiamente anche in Italia, proprio in merito alle sue doti di praticità, raffinatezza e comfort. Inoltre, la possibilità di scegliere tra piumini di diversi pesi, adatti alle diverse stagioni dell’anno, di copripiumini, completi e accessori dai bellissimi colori e dalle fantasie originali, permette ad ognuno di allestire il letto e la camera secondo i propri desideri.

Colore e fantasia per il letto singolo

Il piumino singolo costituisce la soluzione adatta per una camera / studio, per un monolocale dove il letto rappresenta anche un elemento decorativo importante, per la camera di un adulto che desideri disporre di un ambiente elegante e confortevole. Con questa soluzione, oltre ad evitare l’uso di lenzuola e coperte, riducendo notevolmente anche lo spazio occupato negli armadi, è possibile creare effetti decorativi piacevoli e originali, scegliendo un copripiumino singolo in un colore in sintonia con l’arredamento, o in una fantasia particolare. Oggi i piumini vengono prodotti con materiali di alta qualità, selezionati e trattati in maniera tale da evitare qualsiasi rischio di allergia, sono ideali anche per il letto dei bambini e si possono lavare tranquillamente in lavatrice.

Tessuti soffici e colori resistenti

Il colore è il protagonista di ogni camera da letto, e il copripiumino singolo offre un enorme assortimento di colorazioni e fantasie che lo rende abbinabile a qualsiasi stile di arredamento, dal classico al minimalista, grazie alla possibilità di scegliere tra una vasta gamma di tinte di tendenza, di fantasie colorate e di eleganti stampe grafiche.

Come si sceglie la piastra di tipo elettrica migliore? I criteri di valutazione

Se sei alle prese con alla ricerca della migliore piastra elettrica in circolazione, ecco quali sono i fattori che deve tenere presente per fare le tue valutazioni e acquistare il prodotto che risponde meglio alle tue esigenze.

La temperatura

Una buona piastra elettrica de ve per forza avere la possibilità di regolare la temperatura in modo che tu possa impostarla in base al tipo di cottura che devi fare. Bollire, saltare in padella, stufare, friggere etc. sono tutte tecniche di cottura che hanno bisogno di temperatura diverse e puoi farlo solo se la tua piastra te lo permette: preferisci solo piastre elettriche dove si possa impostare il calore in base alle tue esigenze. Inoltre, controlla che il calore si diffonda in modo uniforme così la padella che metti sulla piastra si scalda omogeneo.

La potenza

Uno dei fattori che ti aiuta di più a scegliere la tua piastra elettrica è la potenza che deve essere un po’ alta altrimenti ti ritrovi con un elettrodomestico che non ha una buona funzionalità e praticità. La potenza determina il tempo con cui la piastra si scalda e il tempo di cottura dei cibi: è vero che una piastra poco potente consuma meno, ma è anche vero che impegna moltissimo a cucinare e raggiugere le temperature ideali per la cottura.

La grandezza

Un fattore che devi prendere in esame quando cerchi una buona piastra di tipo elettrico è la sua grandezza. Se devi cucinare solo per te, allora basta una piastra singola ma se devi sistemare più padelle sulla piastra allora avrai bisogno di qualcosa che abbia dimensioni maggiori. Il numero di fornelli determina che cosa puoi fare con la tua piastra perciò tieni ben presente questo quando stai per acquistare. Se hai intenzione di trasportare la piastra conte in campeggio o quando vai a fare escursioni, tieni anche presente al suo peso e le sue dimensioni altrimenti non riesci a portarla. È bene che una piastra di questo non sia però troppo ingombrante altrimenti potrebbe non trovare spazio nel tuo van, camper etc. per le escursioni.

 

DPO, una nuova figura professionale necessaria al trattamento dei dati

Il 25 maggio 2018 entrerà in vigore il nuovo Regolamento sul Trattamento dei Dati UE 2016/679 (General Data Protection Regulation) meglio noto come  GDPR 2018.

Il Regolamento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea ed è stato fortemente voluto da tutti e 28 gli Stati Membri.

Il nuovo Regolamento prevede importanti e sostanziali interventi da effettuare su tutte le proprietà informatiche di aziende (pubbliche e private), imprese ed istituzioni, al fine di garantire la protezione dei dati degli utenti trattati. Tra i tanti principi elencati nel nuovo testo, c’è quello relativo al diritto all’oblio (art. 17), in particolare l’articolo prevede che: “L’interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo e il titolare del trattamento ha l’obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo i dati personali”, per una serie di motivi. Affinché situazioni come quella citata vengano affrontate con competenza e professionalità, è stata introdotta una nuova figura professionale, il DPO – Data Protection Officer.

Il Data Protection Officer è colui che viene incaricato da aziende, imprese ed istituzioni, a vigilare ed a monitorare il trattamento dei dati degli utenti presenti all’interno delle proprietà informatiche. Esso potrà essere una risorsa sia interna che esterna all’azienda e dovrà avere competenze professionali precise: competenze informatiche, risk management, management dei processi di analisi, competenze giuridiche. Una figura a tutto tondo dunque che aiuterà le imprese ad adeguare i propri sistemi informatici, evitando in questo modo pesanti sanzioni a livello europeo e nazionale (fino a 100 milioni di euro o fino al 4% del fatturato mondiale annuo del titolare del trattamento.)

Cosa fa un DPO nello specifico?

Le aree di competenza del Data Protection Officer sono riassunti nell’articolo 39 del Regolamento e possono essere così riassunti:

  • Il DPO dovrà informare e fornire consulenza al Titolare del trattamento e a tutti i dipendenti che eseguono fisicamente il trattamento
  • vigilare sull’osservanza del regolamento e fornire pareri, laddove vengano richiesti al fine di garantire la protezione dei dati
  • Supportare l’autorità di controllo
  • Mettersi a disposizione per diventare un punto di contatto per l’autorità di controllo

Parliamo quindi inevitabilmente di una figura centrale e necessaria per assicurarsi di essere in linea con le nuove direttive a cui bisognerà adeguarsi entro e non oltre il 25 maggio 2018.

Ricordiamo che il nuovo testo in materia di protezione dei dati personali ha carattere nazionale ed europeo, essendo stato voluto e votato da tutti gli Stati Membri della Unione Europea.

I 3 motivi principali per cui scegliere già ora un pavimento in gres porcellanato

Resistenza massima

Il gres porcellanato è un tipo di pavimento ottimo per le più diverse esigenze. Tutti possono, infatti, optare per questo prodotto poiché è perfetto sotto molti punti di vista. Il gres porcellanato resiste a lungo nel tempo contro ogni genere di problematica che può invece rovinare altre tipologie di pavimento, come le piastrelle in ceramiche o il parquet in legno. Il gres porcellanato è indicato per pavimentare superfici che sottoposte a incessante calpestio. La sua resistenza è anche contro i prodotti chimici che possono esser utilizzati tranquillamente per le operazioni di pulizia, siano esse ordinarie o straordinarie.

Versatilità perfetta

Uno dei motivi legati al successo del gres porcellanato è dovuto al fatto che si tratta di un pavimento che può esser versatile, cioè va bene per qualsiasi tipo di stile di arredo si voglia ricreare. Le piastrelle in questo particolare materiale sono indicate per gli stili di arredo più classici ma anche per quelli moderni, grazie anche alla grande varietà di colori, formati e dimensioni. Le piastrelle di grandi dimensioni sono indicate per gli ambienti più moderni dove la parola d’ordine è continuità degli spazi. Lo stile di arredo classico preferisce piastrelle piccole e medio – piccole così da creare anche particolari effetti come la scacchiera, ottima per uno stile di arredo anni 50.

Durata nel tempo

Un altro motivo per cui il gres porcellanato è perfetto è dovuto alla sua durata nel tempo. L’usura e il passare degli anni non rovinano questo tipo di pavimento che, anzi, è un prodotto duraturo che, una volta osato, sta lì senza alcun tipo di problema anche per 30 – 40 anni. il pavimento in gres porcellanato resta bello e intatto a lungo nel tempo, mantenendo intatta la sua bellezza originaria. Nemmeno gli agenti atmosferici, come l’umidità, sono in grado di intaccare la superfice, per questo motivo le piastrelle in gres porcellanato sono indicate anche per gli ambienti più umidi della casa, come possono essere la cucina e il bagno.

Altri dettagli in merito alle piastrelle in gres porcellanato: pavimentisulweb

Come può essere costruito un pozzo nero?

Il pozzo nero è una vasca di raccolta delle acque di scarico domestiche e può essere realizzata con diversi materiali: pvc, vetroresina oppure cemento. Nella breve guida che segue vengono analizzati tutti i pro e contro delle diverse soluzioni presenti sul mercato. Invece del pozzo nero, si può anche avere una fossa biologica, la quale ha un funzionamento simile ma non del tutto identico, che è realizzata sempre con uno di questi materiali.

Pvc

Un pozzo nero che è stato realizzato con il pvc ha degli importanti vantaggi che non possono essere sottovalutati. Il pvc è un polimero plastico che trova applicazioni in qualsiasi ambito grazie alle sue molte caratteristiche vantaggiose perciò anche per i pozzi neri si usa questo prodotto che ha una resistenza maggiori rispetto ad altri, tanto da poter garantire una grande durata negli anni, senza nessun rischio di rottura o sversamenti che potrebbero contaminare i terreni adiacenti. In altro vantaggio è che un pozzo nero in pvc ha un costo inferiore così è possibile avere un ottimo prodotto che dura a lungo nel tempo senza dover spendere troppo.

Vetroresina

Un ‘altra soluzione per realizzare le vasche di raccolta di acque di scarico provenienti da un’abitazione troppo lontana dalla normale rete fognaria è la vetroresina. Si tratta di un materiale che ha buone caratteristiche di resistenza così da non avere problemi come spaccature, crepe, rotture o sfondamenti. Il suo costo è piuttosto economico ma è inferiore anche la sua durata nel tempo.

Cemento calcestruzzo

Un materiale che risulta sempre molto utilizzato in campo edile è il cemento che si usa per realizzare qualsiasi cosa, tra cui anche i pozzi neri nonché le fosse biologiche. il vantaggio di questo prodotto è che la sua resistenza è massima perciò dura moltissimo nel corso degli anni senza dare alcun tipo di problema ma si deve tenere presente che il suo prezzo è un po’ alto rispetto alle altre soluzioni sul mercato.

Per avere maggiori dettagli e informazioni sui prezzi, clicca qui www.prontointerventofognature-roma.it .

Smartphone top di gamma

Sono sempre di più le persone che cercano uno smartphone top di gamma ma senza le giuste conoscenze è difficile aggiudicarsi un valido prodotto. I suggerimenti da tenere in considerazione in merito sono molti, per esempio il tipo di batteria più indicata, la connettività del dispositivo, il suo hardware e molto altro ancora…. Insomma, non è una passeggiata se manca l’esperienza in merito e il rischio è quello di acquistare un prodotto che non vale i soldi spesi!

 

La fascia di prezzo incide tantissimo ovviamente. Ma come in tutte le cose più si spende e maggiore è la qualità, in questo caso parliamo di prestazioni, autonomia dello smartphone e quant’altro….

Parlando di hardware c’è da considerare che le prestazioni saranno migliori se questo è buono. Quindi è importante scegliere con cura il tutto! Velocità e potenza, ecco quali sono le sue funzioni. Facilmente intuibile che non è adatto un hardware scarso per chi vuole le massime prestazioni.  I prodotti buoni partano da 2GB di RAM, fino a 4GB.

 

Lo schermo di uno smartphone di fascia alta è in Full HD (risoluzione 1920×1080 pixel), quindi migliore dei soliti presenti in circolazione e che riguardano i modelli economici. Questi infatti montano generalmente la risoluzione HD. C’è anche chi opta per una risoluzione in QHD, ma specifichiamo subito che queste scaricano prima la batteria del dispostivo.

 

I sistemi operativi più rinomati e ricercati sul mercato sono due, vale a dire Android e iOS. Nel primo caso è più facile essere attaccati dai malware. Però c’è più liberta sulla scelta delle app da scaricare, mentre riguardo al secondo sistema operativo la situazione si capovolge. Quindi altissima difesa dai malware, ma poca libertà sulle app. Per non parlare che sono per lo più a pagamento.

 

La batteria, altro punto forte di uno smartphone! Optando per quelle più potenti, c’è una maggiore durata una volta caricato. Così da garantire più efficienza nel tempo. Mentre nei casi in cui la batteria non è potente, il prodotto si scarica in fretta.

 

C’è da calcolare anche la fotocamera prima dell’acquisto. Così come la connettività e il display. Negli smartphone top di gamma, sono solitamente ben curate o offrono alte prestazioni.