Cremazione: il tipo di sepoltura sempre più richiesta

Oggi si registra un incremento considerevole delle cremazioni al posto delle classiche sepolture quando si deve affrontare un funerale di una persona venuta a mancare.

Che cos’è

Si parla di cremazione nel momento in cui il corpo della persona venuta a mancare viene bruciato in un forno crematorio apposito e se ne conservano le ceneri in un’urna, invece che sistemare la salma in una cassa in legno. In qualsiasi caso, dell’organizziamone dei funerali Milano se ne occupa sempre l’agenzia di onoranze e funebri che propone un pacchetto completo con tutti i servizi che servono per onorare la memoria del proprio defunto.

Come si svolge il funerale

I funerali Milano in caso di creazione si svolgono pressoché nello stesso identico modo rispetto ai funerali classici con sepoltura della cassa in legno a differenza dell’ultima parte della sepoltura che spesso viene rimandata. La cassa in legno provvisoria dove è stata riposta la salma viene spostata dalla camera ardente il giorno del funerale oppure si fa anche il funerale con la cassa in legno che alla fine invece si esser portata al cimitero viene portata al forno crematorio. La sepoltura avviene nel momento in cui sono pronte le ceneri che vengono messe in un apposita celletta su cui viene affissa una targhetta ordinata dall’agenzia dove viene scritto il nome, il cognome, la data di nascita e di decesso della persona venuta mancare. Della prenotazione del loculo se ne occupano sempre le pompe funebri, come anche del resto.

Che cosa non fare

A differenza di quello che molti pensano, le ceneri non possono essere conservate in casa anche se contenute nella loro urna di marmo fornita dall’onoranze funebri che si preoccupano di tutto quello che serve per i funerali Milano affinché non sia la famiglia a doversene preoccupare in questo difficile momento di lutto. Inoltre, va detto che è altresì vietato cospargere le ceneri nell’ambiente, magari in un luogo significativo per la persona venuta a mancare, ma devono essere conservate al cimitero come le salme.

Deltacortene: posologia, interazioni, avvertenze ed effetti collaterali

Il Deltacortene è un farmaco a base di prednisone, un ormone sintetico che appartiene al gruppo dei corticosteroidi. Ha proprietà antinfiammatorie, che gli consentono di essere utilizzato:

  • in aggiunta ad altri medicinali, nel trattamento di malattie reumatiche, come artrite reumatoide, malattia di Still, spondilite anchilosante ed artrite gottosa acuta;
  • per contrastare infezioni gravi, che si possono manifestare, ad esempio, in casi particolari di lupus eritematoso sistemico, dermatomiosite, infiammazioni che colpiscono le strutture adiacenti le articolazioni od infiammazioni cardiache di derivazione reumatica;
  • in caso di allergie gravi, come dermatiti da contatto, dermatite atopica ed asma bronchiale;
  • in caso di sarcoidosi;
  • per trattare alcune malattie del sangue, come particolari forme di anemia;
  • come terapia palliativa di alcune proliferazioni cellulari maligne o dei globuli bianchi, come tumori e leucemie;
  • in aggiunta ad altri medicinali, per curare alcune patologie del tratto gastrointestinale, come la colite ulcerosa.

Deltacortene: posologia consigliata  e modalità di somministrazione

Il Deltacortene si assume per via orale, sottoforma di compresse, la cui posologia deve essere stabilita dal medico, in base al peso, all’età, alle condizioni fisiche ed al tipo di disturbo che affligge il paziente.

Di norma, il dosaggio iniziale è elevato e viene man mano scalato fino a giungere alla dose di mantenimento, che non deve superare i 10-15 mg di prednisone al giorno.

É importante non interrompere bruscamente la terapia a base di Deltacortene, poiché così facendo potrebbero ricomparire i sintomi della patologia contrastata, nonché potrebbe manifestarsi la sindrome da sospensione del cortisone, ovvero una malattia grave, generata dalla mancata produzione di cortisolo da parte dell’organismo.

Deltacortene: interazioni

Prima di assumere il Deltacortene è importante informare il medico ed il farmacista in merito ad eventuali terapie farmacologiche o particolari diete, al fine di non creare interazioni.

Il Deltacortene può ridurre gli effetti di alcuni farmaci:

  • medicinali per il diabete, come le sulfaniluree;
  • medicinali contenenti salicilato.

Alcuni farmaci possono ridurre l’effetto del Deltacortene:

  • medicinali utilizzati per il trattamento dell’epilessia, come fenobarbital, primidone, carbamazepina, fenitoina;
  • antibiotici per curare le infezioni, come la rifampicina;
  • broncodilatatori impiegati per contrastare l’asma, come l’efedrina;

Alcuni farmaci possono potenziare l’effetto del Deltacortene:

  • diltiazem, utilizzato per trattare malattie cardiache;
  • antibiotici adoperati per il trattamento delle infezioni, come l’eritromicina;
  • estrogeni, ovvero i principali ormoni femminili.

Deltacortene: avvertenze

In caso di gravidanza od allattamento, prima dell’assunzione di tale farmaco è bene chiedere consiglio al proprio medico. Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Il Deltacortene non impedisce l’uso di macchinari o la guida di veicoli. Tuttavia, qualora si manifestino disturbi della vista od alterazioni dello stato mentale, è bene evitare di svolgere tali attività e consultare un medico.

Tale corticosteroide contiene lattosio, per tanto non può essere assunto da chi ha sviluppato sensibilità a tale zucchero.

Deltacortene: controindicazioni

L’assunzione di Deltacortene è controindicata in caso di ipersensibilità al prednisone o ad uno qualsiasi dei suoi eccipienti.

Inoltre, tale farmaco è sconsigliato ai pazienti affetti da tubercolosi (TBC), ulcere dello stomaco o dell’intestino, disturbi psichici, infezioni virali, infezioni fungine generalizzate, osteoporosi, immunodeficienza, diabete instabile.

Deltacortene: effetti collaterali

Come la maggior parte dei medicinali, anche il Deltacortene può manifestare numerosi effetti indesiderati, la cui frequenza e gravità dipende dal dosaggio e dalla durata del trattamento. Per tale ragione, è bene contattare il medico prima della sua assunzione e consultare il foglietto informativo riportato nella confezione.

Deltacortene: scadenze e conservazione

  • É importante non usare questo medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione (la data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno del mese);
  • il farmaco deve essere conservato a temperatura non superiore ai 25°;
  • non gettare il medicinale nello scarico o nei rifiuti domestici, ma chiedere al farmacista come smaltirlo, al fine di proteggere l’ambiente.