Sono disponibili:
Testo della legge della Regione Lomabardia 17/00
Regolamento di attuazione (Formato PDF da 1,3 MB)
L'Associazione
Astrofili Mantovani, nella quale a tutt'oggi presenziano circa
250 soci, è formata da persone accomunate da una intensa
passione per 1'Astronomia, che porta a dedicare gran parte del
loro tempo libero all'osservazione e allo studio dei corpi
celesti (considerando un diritto-dovere impegnarsi socialmente
per divulgare le conoscenze astronomiche e salvaguardare lo
spettacolo celeste che ci sovrasta, preservando la sua bellezza
per la comunità).
Gli sforzi intrapresi sino ad ora dall'Associazione, in tema di
inquinamento luminoso, non sono un'iniziativa isolata e sporadica
di un gruppo di persone alle quali interessa in particolare modo
la qualità del cielo che ci circonda, ma al contrario, si
inserisce in un contesto nazionale ed internazionale di
sensibilizzazione dell'opinione pubblica, e delle Amministrazioni
Pubbliche, su questo problema. Per sciogliere ogni dubbio e
incomprensione bisogna prima di tutto precisare che con il
termine "inquinamento luminoso" si individua qualsiasi
forma di irradiazione di luce artificiale al di fuori delle aree
a cui essa è funzionalmente dedicata e in particolare modo verso
la volta celeste. L'opera di sensibilizzazione svolta in questi
anni dalla Societa Astronomica Italiana (S.A.It) ha consentito di
rendersi conto che su tutto il territorio nazionale vengono
quotidianamente sperperate somme ingenti. Ciò a causa
dell'errata progettazione, realizzazione ed utilizzazione della
stragrande maggioranza degli impianti di illuminazione esterna,
sia pubblica che privata.
Inquinamento Luminoso: Un problema di tutti
"Se le stelle, anziché brillare continuamente sul nostro capo, non si potessero vedere che da un solo punto della Terra, gli uomini non cesserebbero dal recarvisi per contemplare ed ammirare le meraviglie dei Cieli"
Seneca
Quando l'uomo immette luce di notte nell'ambiente esterno, al di fuori degli spazi che è necessario illuminare, e altera così la quantità naturale di luce, produce una forma di inquinamento chiamata inquinamento luminoso.
Ad esempio, è fonte di inquinamento luminoso (I.L.) la luce che un apparecchio di illuminazione disperde al di fuori della zona che dovrebbe illuminare. Le stesse superfici illuminate producono I.L. quando riflettono o diffondono nell'ambiente la luce che giunge loro.
L'I.L. non crea disturbo solo agli animali e alle piante ma è un problema anche per l'uomo. Infatti la luce dispersa verso l'alto illumina le particelle in sospensione nell'atmosfera e le stesse molecole che la compongono: si crea così uno sfondo luminoso che nasconde la luce degli astri. Questo potrebbe sembrare un problema solo per gli astronomi e gli astrofili, che non riescono più a sfruttare la piena potenza dei loro sofisticati e costosi strumenti. Invece è un problema per tutti perché a poco a poco ci priva della possibilità di vedere il cielo stellato, che non è solo un bellissimo panorama da proteggere, ma anche un mezzo per avvicinarci alla natura, alla scienza ed alla cultura.
In un futuro non lontano una cappa lattiginosa potrebbe nascondere del tutto agli occhi dei nostri figli la parte di universo in cui ci troviamo. Infatti l'I.L. sta crescendo in modo esponenziale, e con esso la luminosità del cielo. Dagli anni settanta ad oggi la luminosità artificiale del cielo è circa decuplicata. In una piccola città come Mantova è già oggi un buon successo osservare un centinaio di stelle, laddove le stelle visibili ad occhio nudo sono alcune migliaia. La Via Lattea è già pressoché invisibile da quasi tutta la Val Padana.
EFFETTI SULL'UOMO E SULL'AMBIENTE
L'I.L. ha molteplici effetti negativi sull'uomo e sul mondo che lo circonda, di tipo:
Per limitare in modo efficace l'I.L. occorre minimizzare tutta quella parte di esso che è evitabile in quanto non assolutamente necessaria per produrre l'illuminazione richiesta: per far ciò è sufficiente rispettare le leggi, laddove siano in vigore, oppure seguire ugualmente i criteri tecnici delle leggi in vigore altrove.
In Lombardia esiste dal maggio 2000 una legge molto efficace nell'abbattere l'inquinamento luminoso. Abbiamo riscontrato resistenze nel farla applicare, sia da parte degli installatori e progettisti che, purtroppo, dai primi che dovrebbero rispettarla: i nostri amministratori. Confidiamo comunque che quella che viene considerata a livello internazionale una delle migliori leggi contro l'inquinamento luminoso verrà al più presto digerita da tutti e potrà dimostrare i suoi benefici effetti sull'ambiente. Anche le altre regioni dovrebbero adottare leggi come quella lombarda o più restrittive, altrimenti continuando con il ritmo di crescita attuale la situazione tra meno di un quarto di secolo sarà quella evidenziata dalle mappe più sotto.

Crescita della luminanza artificiale del cielo nella pianura veneta in unità relative determinata in base alle misure di archivio di brillanza del cielo presso l'Osservatorio Astrofisico di Asiago e l'Osservatorio Astronomico dell'Ekar (Cinzano 1998)

Crescita della luminanza artificiale del cielo dal 1971 al 1998 e previsione per il 2025. Dal quarto livello in su (luminanza di 3-10 volte il naturale) la Via Lattea e praticamente invisibile.
Per ulteriori informazioni sullinquinamento luminoso consultare i siti Internet:
www.inquinamentoluminoso.it e www.vialattea.net/cielobuio
Altre informazioni sull'inquinamento luminoso li potrete trovare
nei siti segnalati nella sezione Link