Fideiussione assicurativa tutto quello che hai sempre voluto sapere

Che cos’è

Il contratto di fideiussione assicurativa aggiunge al rapporto tra creditore e debitore un garante per il credito. I tempi di aggiunta di questo soggetto che garantisce l’adempimento del debito sono davvero brevi. Il beneficiario del debito, in tale amerina, ha una garanzia aggiuntiva ed è ancora più certo che il debito verrà saldato. Il contratto di fideiussione assicurativa è una sorta di polizza assicurativa, dato che la maggior parte delle volte il soggetto terzo che fa da garante è proprio una società à assicurativa o una banca.

I soggetti

I soggetti presenti nella fideiussione assicurativa sono tre, cioè il creditore, il debitore e il garante del debito. Il creditore è il beneficiario del pagamento, cioè colui a cui deve essere corrisposta la cifra. il beneficiario è il soggetto che trae beneficio dal questo contratto. Il debitore è il contrente del debito cioè colui che ha dato luogo al debito e deve corrispondere il pagamento. Il terzo soggetto è quello che viene aggiunto con il contratto di fideiussione e prende il nome di fideiussore. Il suo compito è quello da fungere da garante nell’adempimento del debito così la posizione del creditore si rafforza. Il fideiussore può essere rappresentato anche da una banca o una società che si prende il compito di adempiere agli obblighi nel caso in cui il contrente dovesse mancare.

I benefici

I benefici legati a un contratto di fideiussione assicurativa sono diversi. In primo luogo, le tempistiche per la stipula di questo tipo di contratto sono davvero molto brevi rispetto alla fideiussione bancaria. La società garante del debito non richiede nemmeno la liquidità al soggetto creditore che così ha una garante che copre il suo debito in caso di mancata disponibilità economica. Solo con la fideiussione assicurativa si lascia libera la linea di credito con la propria banca poiché non si è chiesto nessun tipo di garanzia alla stessa. Questo significa che altri crediti e finanziamenti possano essere chiesti alla banca senza alcun tipo di problema.

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I 6 benefici dei serramenti in legno

  1. Ampia scelta. I serramenti e gli infissi realizzati in legno sono disponibili in moltissime varianti così sarete sempre certi di trovare quello che fa al caso vostro. Per la produzione di infissi e serramenti sono utilizzate diverse essenze di legno per avere la possibilità di scegliate la tinta e il colore che serve per ricreare lo stile che preferite a casa vostra o anche in ufficio o in negozio.
  2. Maggiore sicurezza. Un altro vantaggio degli infissi in legno Roma è che aumentano la sicurezza della casa, grazie a una loro caratteristica, cioè la maggiore resistenza in caso di scasso. I più severi test di laboratorio hanno dimostrato come i normali strumenti utilizzati dai ladri e dagli scassinatori non riescono a rompere questo tipo di serramenti he sono indicati per chi abita al piano terra o in zone a rischio.
  3. Grande durata. Il legno dura a lungo nel tempo senza avere problemi per le intemperie perché vien sottoposto a particolari trattamenti che lo impermeabilizzano. Inoltre, è possibile ripetere il trattamento anche a casa dopo che sono state installate utilizzando appostiti prodotti. Una volta che sono stati installati. questi serramenti durano a lungo e non ce ne si deve più preoccupare.
  4. Privacy massima. I serramenti in legno garantiscono anche un buon livello di privacy perché sono in grado di bloccare le onde sonore che altrimenti darebbero molto fastidio, soprattutto se si abita in una zona centrale o in un luogo a ridosso di strade e incroci trafficati.
  5. Isolamento termico. I serramenti e gli infissi in legno Roma sono perfetti per le abitazioni perché sono anche in grado di isolare dal punto di vista termico. Grazie a questo, il riscaldamento di casa diventa più efficiente perché si elimina lo scambio termico tra dentro e fuori così il calore generato dai termosifoni non vien mitigato dall’aria esterna.
  6. Impatto estetico. Essendo il legno un prodotto naturale, l’impatto estetico è avvero unico e bello: gli infissi in legno Roma danno subito calore anche alla più anonima delle stanze.

 

 

La differenza tra controlli ordinari e straordinari sulla caldaia: tutto quello che volevi sapere in merito

I controlli di manutenzione ordinaria

Si parla di controlli ordinari ogni volta che la ditta di assistenza e manutenzione caldaie Roma interviene per i motivi prevista dalla legge. La manutenzione ordinaria sulle caldaie è obbligatoria per legge e il responsabile dell’impianto deve preoccuparsi di chiamare con una certa regolarità in base alle disposizioni. Le norme di legge attualmente in vigore prevedono delle specifiche tempistiche con cui contattare il tecnico manutentore in base alla potenza e al tipo di combustile usato. Se la caldaia ha una potenza superiore e 100 Kilo watt, il tecnico deve eseguire i controlli una volta l’anno. Se la potenza è invece inferiore a questa soglia, il tecnico arriva una volta ogni due anni. Nonostante quanto prescritto, sono davvero molte le persone che chiamano il tecnico una volta l’anno, soprattutto prima della stagione invernale per accertarsi del corretto funzionamento dell’apparecchio, infine, se si dovesse trattare di una caldaia a condensazione, i controlli sono fissati una volta ogni 4 anni.

Le ragioni dei controlli ordinari

Le caldaie per il riscaldamento e per la produzione di acqua calda bruciano gas metano e sono in parte responsabili dell’inquinamento atmosferico e perciò devono essere controllate le loro emissioni e i fumi.  Inoltre, il gas metano è esplosivo e un malfunzionamento nel sistema di bruciatura potrebbe provocare dei danni anche gravissimi a cose e soprattutto persone.

Gli interventi straordinari

Nel momento in cui la ditta di assistenza e manutenzione caldaie Roma interviene per risolvere un guasto, un problema o un malfunzionamento si tratta di operazioni straordinarie. Sono casi che non sono prevedibili e fissabili in una determinata data come capita con i controlli ordinari ma si tratta di problemi improvvisi che devono essere risolti al più presto. Le operazioni straordinarie, al pari di quelle ordinarie, devono essere trascritte nell’apposita sezione del libretto della caldaia per avere uno storico preciso e completo da consultare ogni volta che dovesse essere doveroso.

Tutto quello che hai sempre voluto capire meglio riguardo alla manutenzione della caldaia

La manutenzione ordinaria

La caldaia è un apparecchio che va fatto controllare regolarmente e la legge prescrive la tempistica di questi controlli obbligatori. In base alla potenza della caldaia e dal tipo di combustibile è necessario chiamare gli esperti. Se una caldaia ha una potenza inferiore a 100 kW, va fatta controllare una volta ogni due anni dagli esperti. Se la sua potenza, invece, è superiore, il controllo viene fissato una volta l’anno. Infine, se si tratta di una caldaia di tipo a condensazione va fatta revisionare una volta ogni 4 anni. Si parla di manutenzione ordinaria perché sono dei controlli prevedibili che possono essere fissati anche con largo anticipo.

Le motivazioni

Le ragioni per cui i controlli ordinari sono obbligatori è legato all’inquinamento e alla sicurezza. Le caldaie sono in parte responsabili dell’inquinamento atmosferico e perciò si devono controllare le quantità di fumi emessi nell’aria. In secondo luogo, le caldaie spesso brucano gas metano e una perdita o un malfunzionamento potrebbe avere dei risvolti molto pericolosi anche per terze persone.

La manutenzione straordinaria

Si parla, invece, di manutenzione di tipo straordinaria ogni volta che è necessario l’intervento di un esperto per risolvere un problema, un guasto o un malfunzionamento. La natura di questo tipo di interventi non è prevedibile perciò si chiama manutenzione straordinaria. Un problema di questo tipo può capitare in un momento qualsiasi e si ha una certa urgenza per riportare il corretto funzionamento, mentre un intervento ordinario può anche aspettare. Nulla toglie, che durante un intervento di questo tipo, il tecnico esegua anche dei controlli ordinari.

Chi deve chiamare

La persona che deve preoccuparsi di chiamare il tecnico della caldaia è il responsabile che cambia in base ai casi. Di solito, è il proprietario di casa ma può essere l’inquilino quando la casa viene fata in affitto. Esiste poi un terzo caso in cui il responsabile è l’amministratore di condominio.

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Tutto quello che serve per imballarle: 7 cose che non possono mancare

  1. Il pluriball. Per la fase dell’imballaggio è indispensabile il pluriball; si tratta di un sottile foglio di plastica che ha delle bollicine di aria così da avvolgere gli oggetti più fragile e prevenirne la rottura durante il delicato trasporto. Il pluriball si usa per porcellane e piatti, oltre che per i bicchieri e altri oggetti che si potrebbero rompere.
  2. La carta di giornale. La migliore alterativa low cost al pluriball è la carta di giornale, perciò se dovete affrontare un trasloco non buttate via i quotidiani e ma teneteli per avvolgere tutto quello di fragile che avete.
  3. Le borse riutilizzabili per la spesa. Oggi per mettere via la spesa si usano moltissimo le borse in nylon intrecciato o in tessuto non tessuto, che possono essere utili anche per il vostro trascolo poiché potete riempirle con quello che vi pare come gli utensili della cucina.
  4. Le cassette della frutta. Andate dal vostro ortofrutta di fiducia e chiedete se è disposto a cedervi alcune delle cassettine, in legno o in plastica, che utilizza per il trasporto della frutta e della verdura. Le pratiche prese laterali sono ottime per facilitare il trasporto e non avrete problemi ad alzarle, anche se sono state riempite con i libri.
  5. Gli scatoloni. In ogni trascolo non possono mancare gli scatoloni dove potte mettere tutto quello che deve essere portato nella vostra nuova abitazione.
  6. Il nastro da pacchi. Le scatole di cartone vanno montate con dello scotch da pacchi, quello marrone per intenderci. Si parte dal fondo e ricordate di passare lo scotch più volte e anche nell’altro senso affinché il fondo venga rinforzato. Chiudete sempre lo scatolone per evitare che escano gli oggetti in caso di rovesciamento.
  7. Il pennarello. Usate un pennarello indelebile per scrivere direttamente sullo scatolone diverse informazioni. Dovete sempre segnare dove va portato lo scatolone e anche il senso in cui va portato, nel caso in cui dovesse contenere oggetti che non vanno capovolti.

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Tutto quello che serve per l’organizzazione dei funerali: i servizi top dell’agenzia di onoranze

La cassa

La prima cosa che vien fornita da un’agenzai di onoranze è la cassa in legno che può essere di diverse essenze, più o meno pregiate, più o meno resistenti nel corso degli anni, affinché possa essere possibile assecondare ogni genere di richiesta. La cassa in legno serve nel caso in cui la sepoltura avvenga per inumazione o per tumulazione.

L’urna

Se, invece, si dovesse optare per la cremazione, non serve una cassa ma si può avere dall’agenzia un contenitore apposito per conserva re le ceneri: l’urna. È possibile prendere contatto con l’agenzia di pompe funebri Roma anche con anticipo. Questo può capitare quando in famiglia ch’è una persona molto anziana o una persona affetta da una malattia degenerativa che porta verso il decesso. Si tratta di una buona idea per diverse ragioni: innanzitutto, non si contatta un’agenzia a caso nel momento del bisogno ma si va a colpo sicuro. Inoltre, la persona può organizzare da sé il suo funerale e prevedere dei dettagli. Infine, si fa tutto con più calma e ci si prepara anche psicologicamente.

L’epigrafe

Un altro servizio fornito dall’agenzia di pompe funebri Roma è la preparazione i tutti gli elementi tipografici come l’epigrafe. Si tratta di manifesti che vengono affissi nelle apposite bacheche per annunciare i funerali affinché chi dovesse essere interessato possa conoscere i dettagli per parteciparvi.

I biglietti di ricordo

Un altro elemento tipografico di cui si prende carico l’agenzia di onoranze sono i biglietti di ricordo che vengono distribuiti in occasione del funerale. All’entrata della chiesa, o della sala dove si svolge il rito laico, viene allestito un piccolo tavolino con un libro da firmare per lasciare una dedica alla famiglia del defunto in questo posto, è anche possibile prende un piccolo bigliettino dove c’è la foto del defunto con le date di nascita e di decesso. L’agenzia di pompe funebri Roma offre un servizio completo per sollevare la famiglia da questi oneri nel momento di lutto.

Come tenere pulito il pozzo nero: che cosa non buttare nello scarico

Prodotti per la pulizia

Se vuoi che il tuo pozzo nero duri a lungo nel tempo senza alcun tipo di problema, allora ricorda che non dovresti usare dei prodotti per la pulizia aggressivi che contengono sostanza chimiche, le quali possono essere nocive per il delicato equilibrio batterico presente nel pozzo che consente una parziale pulizia delle acque sporche. Le sostanze chimiche, inoltre, una volta tutte insieme nel pozzo, possono dare vita a delle reazioni inaspettate e pericolose. Una soluzione per te potrebbe essere quella di utilizzare solo prodotti per la pulizia di tipo biologico così non contengono sostanze nocive per l’equilibrio batterico dentro il pozzo.

Peli e capelli

Ello scarico del lavandino non andrebbero ami buttati peli e capelli, soprattutto quelli molto lunghi, perché potrebbero andare a creare un groviglio all’interno della tubatura. In corrispondenza del groviglio, i successivi residui che finiscono nello scarico si bloccano proprio lì e il blocco è totale e ti costringe a chiamare una ditta di auto spurgo.

Residui di cibo

Tutti i residui di cibo non vanno mai gettai nel wc o nello scarico della cucina perché potrebbero dare diversi problemi. Anzitutto, i residui possono contenere oli e grassi che a contatto con i tubi, soprattutto se di metallo, si solidificano creando un blocco. I residui di cibo vanno a finire nel pozzo nero riempendolo più velocemente così sei costretto a chiamare più spesso la ditta di auto spurgo. Tuti i residui di cibo, anche se semi liquidi, vanno buttati correttamente nell’immondizia, sacco dell’umido.

Oggetti estranei

Nello scarico, insomma, non ci deve finire nulla se non acqua e perciò non devi mai buttare nel wc oggetti come Cotton fioc, dischetti leva trucco, cotone idrofilo, garze, assorbenti igienici, pannolini, salviette umidificate etc. Ricorda sempre di munire ogni bagno di un cestino così nessuno avrà la tentazione di buttare le immondizie giù nello scarico. Seguir sempre le regole del tuo comune in merito alla raccolta differenziata.

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3 tipi di parquet tra cui scegliere

Il parquet in legno

Per pavimentare è da sempre utilizzato il parquet in legno che può essere disponibile di diverse essenze. Non tutti i legni vanno bene per la pavimentazione ma ce ne sono comunque moltissimi che possono sono perfetti per essere calpestati più e più volte senza avere un danno.  Le tavole di legno durano a lungo nel tempo e per minimo 35 – 40 anni non ci si deve più preoccupare del pavimento che risulta bello e caldo. Un pavimento in legno come questo dà un senso di calore e scalda la stanza perché è un prodotto naturale, vivo. La fase della posa è un po’ laboriosa soprattutto se il pavimento va incollato. Un pavimento di questo tipo deve essere curato con prodotti appositi come la cera per i pavimenti. Il suo costo è piuttosto alto.

Il parquet prefinito

Il parquet Roma di tipo prefinito è una tipologia particolare che subisce delle determinate lavorazioni per essere subito pronto. Le tavole sono fatte per incastrarsi una con l’altra e perciò la fase di posa è molto più rapida. Una volga che il pavimento è posato deve riposare il minimo tempo e poi è da subito calpestabile. Anche per il parquet prefinito è usato il legno naturale così da avere una grande possibilità di scegliere colori e formati.

Il parquet laminato

Il laminato è un parquet Roma particolare: si tratta di assi che hanno un’anima in legno truciolare ma poi è rivestito con una parte vinilica che vien stampata per riprodurre le classiche venature che rendono il legno così bello. Dato che vien stampato, il laminato può essere disponibile in colori meno naturali, anche colorati per pavimentazioni originali. La fase di posa è davvero semplice grazie all’incastro ed è subito calpestabile. Un pavimento che ha subito questi trattamenti può essere messo in ambienti umidi come la cucina e il bagno senza alcun tipo di rischio. Il costo di un parquet Roma laminato è inferiore e si aggira intorno ai 25 euro.

Tende da sole: 3 tipologie che possono fare al caso vostro

A caduta

Le tenda da sole Roma prezzi di tipo a caduta sono davvero molto diffuse perché vi danno dei vantaggi incredibili. Vi servono delle tende di questo tipo soprattutto se avete il bacone contiguo con quello del vostro vicino, dato che la protezione di superiore dal sole la avete già grazie al balcone di quello che abita sopra di voi. Se volete aver maggiore privacy, ecco che questa è la soluzione che fa al caso vostro e avrete finalmente la possibilità di vivere lo spazio esterno sul balcone liberamente sena sguardi indiscreti. Le tende a caduta possono essere abbinata ad altri tipi di tende, per avere la protezione laterale di ci avete necessità.

A pergola

Le tende da sole a pergolato o a pergola sono una soluzione che vi permette di avere una grande zona d’ombra dove potete mangiare, giocare, leggere, rilassarsi, etc.  La tenda a pergola ha la necessità da avere una struttura che, di solito, è fatta in legno. La tenda a pergola è molto diffusa anche in bar e ristoranti che, in tale maniera, possono sfruttare lo spazio esterno e mettere più coperti. La struttura fissa per la tenda a pergola deve essere ben progettata altrimenti correte il rischio di posizionarla male e magari ombreggiare eccessivamente la cassa o non avere altro spazio libero in giardino.

A vela

Le tende da sole Roma prezzi a vela sono una tipologia che è arrivata solo di recente. L’ispirazione di questa tenda viene dalle tele a surf che sono messe ad asciugare al sole. Nella grande zona di ombra che si forma sotto, i surfisti si rilassano. Lo stesso principio vale per queste tende che sono triangolari e vanno issate a tre punti di ancoraggio che possono essere anche rappresentati dal perimetro della vostra casa. Se volete avere una grande zona di ombra sul terrazzo, può essere una soluzione ottimale. Si vedono soluzioni del genere anche in eventi e concerti all’aperto.

 

 

Le 6 fasi per la ricostruzione delle unghie

Pulizia

La prima cosa da fare per la ricostruzione delle unghie è pulire bene le mani, le quali vanno igienizzate alfine di togliere ogni traccia di sporco, batteri e residui che possono essersi depositati sulla superfice delle mani e delle unghie ma che si trovano anche naturalmente sulle mani.

Primer

La prima fase vera e proprio della ricostruzione delle unghie prevede di stendere sulle unghie il cosiddetto primer: è uno smalto che vien detto base che ha la funzione di preparare la superfice dell’unghia a ricevere il gel. La superficie dell’unghia è un po’ porosa e assorbe questo smalto speciale che è trasparente così non colora l’unghia ma la protegge dalle sostanze che vengono messe sopra nelle fasi successive.

Gel

Dopo aver passato il primer su tute le unghie da trattare, è il momento di aspettare che asciughi bene. Dopo averlo fatto, ecco che finalmente si stende il gel. Si tratta di una sostanza un po’ malleabile che può essere messa sull’unghia. Se si desira allunga re l’unghia è necessario mettere una cartina che fa da supporto per la stesura del gel.

Lampada UV

Ora è necessario far asciugare e polarizzare il gel sotto una lampada a ultravioletti. Dopo questo passaggio, il gel che era mordico si indurisce a va a creare l’unghia perfetta che si desiderava. Occorrono circa 2 minuti per mano.

Pulizia e olio

La fase finale prevede di utilizzare n prodotto cleaner che va passato sull’unghia per pulirla bene e farla lucida. L’olio per cuticole serve per completare la manicure: si tratta di un prodotto che ammorbidisce le cuticole che vanno spinte in basso con un attrezzo apposito.

Nail art

Le unghie riscostruite con il gel sono la base perfetta per fare una nail art come si deve. Il motivo è che con il gel si può lavorare tranquillamente e applicare senza problemi cristalli e altri decori. La nail art sulle unghie ricostruite dura a lungo nel tempo così non ci si deve più preoccupare della bellezza delle mani per un po’.

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