Disposizione della parete

La superficie terrestre è stata divisa in 24 fusi orari ciascuno dei quali è delimotato da 2 meridiani distanti tra loro, in longitudine 15° e in tempo 1 ora. Per il fuso "0" è il fuso il meridiano centrale passa da Greenwich in Inghilterra. L'italia appartiene al fuso "1" il cui meridiano centrale passa per il cratere dell'Etna (Ora dell'Europa Centrale). Leggendo sull'orologio solare "L'ora solare vera locale" è facile risalire all'ora segnata dagli orologi meccanici o elettronici aggiungendo i minuti indicati nel grafico dell'equazione del tempo e costante locale relativi ai vari periodi dell'anno.
A titolo d'esempio, se il giorno 1 Novembre l'ombra dello stilo cade sulla linea delle dieci, dalla Fig.(4), seguendo le linee tratteggiate, si rileva che all'ora letta bisogna aggiungere 1 minuto, mentre il giorno 10 Febbraio , vedi Fig.(4b), sempre con l'ombra dello stilo sulle dieci, un normale orologio segnerà le ore 10 e 32 minuti. Dal grafico infatti, per tale giorno si legge che bisogna aggiungere 32 minuti all'ora letta sulla "meridiana".
Durante il periodo in cui è in uso l'ora legale, vedi Fig.(4c), per esempio il giorno 1 Luglio, se l'ombra cade sulla linea delle 10, bisogna aggiungere 21 minuti letti sul grafico e 60 minuti per l'ora legale, per cui l'orologio segnerà le ore 11 e 21 minuti.
La data si rileva osservando la lunghezza raggiunta dall'ombra proiettata dallo stilo sul quadro dell'orologio solare leggendo le date sulle iperboli sodiacali vedi Fig.(5). Naturalmente il calcolo della data con questo quadrante è approssimativo.

Per leggere la data con sufficiente precisione bisognerebbe applicare uno stilo molto lungo per distanziare le iperboli zodiacali indicate in Fig.(5). Tutto ciò è stato realizzato, con gli obelischi alti oltre 20 m, o con le meridiane in camera oscura come quella di Saint-Suplice a Parigi con foro gnomonico alto 26 m. Altre meridiane simili si trovano nel Duomo di Milano, in S. Petronio a Bologna, ecc.