Ricerca avvocato a causa iniziata: è ammessa la revoca del mandato?

Revocare un incarico, qualunque esso sia, è sempre un diritto del cliente il quale, trovandosi insoddisfatto del servizio ricevuto, ha la possibilità di recedere secondo i termini stabiliti dal contratto. Nel caso del rapporto tra avvocato e cliente, quest’ultimo può revocare senza alcun tipo di problema il mandato, pur rispettando delle linee generali di condotta. In questo modo può da subito iniziare la nuova ricerca di un avvocato. Tuttavia, anche il legale deve adempiere ad obblighi precisi al fine di non incorrere in sanzioni. Insomma, la revoca del mandato di un avvocato è semplice e veloce, ma richiede l’applicazione del buonsenso da entrambe le parti.

Obblighi del cliente e dell’avvocato

Secondo il codice deontologico (all’art. 11 comma 2)  il rapporto tra legale e cliente si base sulla fiducia; qualora questa dovesse venire meno, il cliente può revocare il suo difensore e avviare una nuova ricerca avvocato. Non vi è necessità di motivare la revoca del mandato, visto che essa può essere dovuta a circostanze differenti, come l’assenza di fiducia o la visione differente circa la strategia operativa.

La revoca del mandato implica che comunque una parte del lavoro, anche minima, è stata svolta dal professionista per conto del cliente, il quale è tenuto corrispondere un orario quantificato sulla base della prestazione fornita fino al momento dell’interruzione del rapporto.

Dalla sua, l’avvocato deve invece restituire all’assistito tutta la documentazione di cui è entrato in possesso e non può in alcun modo trattenerla o subordinarne la restituzione al pagamento del proprio compenso.

Deve inoltre fornire al cliente, ed eventualmente al suo nuovo legale, tutte le informazioni (in suo possesso) che si ritengono necessarie allo svolgimento dell’incarico.

Come si effettua la revoca e quando si può iniziare la nuova ricerca di un avvocato

Il cliente può interrompere il rapporto con l’avvocato e revocarne il mandato in qualunque momento, in forma sia scritta che orale. Tuttavia, la prima è sempre consigliata per avere un elemento probatorio in caso di controversia.

Dal momento in cui comunica al proprio assistente la decisione di revocare il mandato, il cliente può iniziare la ricerca di un avvocato sostitutivo, avviando così da subito un nuovo rapporto.