Associazione Astrofili Mantovani

Gli strumenti di osservazione

Il telescopio rifrattore

Telescopio rifrattore

Il rifrattore è uno strumento che lavora sul principio della rifrazione, quindi l'obbiettivo è composto da lenti. Il principio di funzionamento è abbastanza semplice: l'obbiettivo forma un'immagine reale sul piano focale, cioè sul piano normale all'asse ottico e passante per il fuoco; quest'immagine viene ingrandita tramite un oculare che ne consente un esame confortevole all'occhio. Il sistema ottico del rifrattore è costituito da due elementi fondamentali: l'obbiettivo (in genere un doppietto acromatico) e l'oculare che funge da lente di ingrandimento. Questi componenti vengono assemblati in un tubo che conterrà una serie di almeno 3 diaframmi, aventi lo scopo di bloccare la luce parassita. L'obbiettivo del rifrattore si chiama "doppietto acromatico" perché attraverso la combinazione di due lenti opportunamente costruite elimina quasi del tutto il difetto principale di una lente semplice: l'aberrazione cromatica. Essa consiste nel fatto che una singola lente mette a fuoco più vicino i raggi violetti e azzurri e più lontano quelli arancioni e rossi. Poiché gli obbiettivi hanno generalmente focali piuttosto lunghe rispetto al diametro, il tubo dei rifrattori è usualmente snello, ma alquanto lungo ed ingombrante. Questa struttura rende consigliabile l'adozione della montatura equatoriale alla tedesca, che vedremo in seguito. Nel campo amatoriale i rifrattori più diffusi sono quelli con diametro obbiettivo compreso fra i 6 e gli 11 cm. La loro resa ottica è, in genere, buona. Sono quasi tutti modelli di produzione giapponese, abbastanza curati nelle finiture e nei particolari. Anche l'interno (verniciatura opaca e diaframmi) è accuratamente trattato contro le riflessioni parassite. La possibilità di evitare luce indesiderata è uno dei punti di superiorità dei rifrattori che, perfettamente chiusi, sono anche poco soggetti agli scentramenti. Altro vantaggio consiste nel fatto che essi non richiedono periodici rivestimenti delle superfici ottiche, che sono invece previsti nei riflettori. Il telescopio rifrattore è adatto alla visione di oggetti astronomici aventi una certa estensione, quali pianeti, Sole, Luna. Poco adatto sarà invece per osservare oggetti deboli (cioè poco luminosi), quali nebulose e galassie, non potendo il diametro dell'obbiettivo spingersi oltre i limiti visti in precedenza, pena un aumento spropositato delle difficoltà di costruzione e, di con sequenza, dei costi. Da alcuni anni, grazie all'enorme sviluppo della tecnologia e all'uso di computer per il calcolo delle lenti, sono stati introdotti sul mercato dei rifrattori "apocromatici", dai costi molto alti ma ancora abbordabili, che permettono di osservare più categorie di oggetti astronomici avendo focali più corte e una luminosità superiore.

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